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IMPIANTI SPORTIVI ADRIA

Il Bressan è pronto per una nuova vita

Tutto pronto per la firma definitiva per l'affidamento dell'impianto sportivo Bressan di Adria (Rovigo), argomento che tiene banco ormai da diverso tempo

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ADRIA (Rovigo) - Con il cambio di gestione dell’impianto sportivo Bressan, previsto dal bando e nella convenzione che il Bocar Junior andrà a firmare in comune, il concessionario dovrà garantire “l’utilizzo del campo “C” alle associazioni sportive senza scopi di lucro che rappresentano il centro cittadino, per un massimo di due squadre composte da bambini dai 5 ai 7 anni di età, per almeno due allenamenti di un’ora a squadra la settimana, oltre alla possibilità di disputare le partite di campionato”.

Una possibilità che la San Vigilio potrà utilizzare per il proseguo dell’attività calcistica, previa richiesta di patron Valentino Sartori che negli ultimi trent’anni ha saputo portare avanti insieme al resto dell’associazione, i principi dello sport.

“Nel luglio 2018, momento in cui ci insediammo come amministrazione civica, incontrammo le società calcistiche, con le quali  concordammo la proroga delle convenzioni per la gestione degli impianti sportivi comunali, per permettere una serena continuità dell’attività sportiva in vista della stagione calcistica 2018/2019”. Così l'amministrazione comunale. 

Proprio in questo periodo è arrivata la manifestazione d'interesse del Bocar Junior per l'impianto sportivo Bressan. "Per tutelare le famiglie che fruivano della struttura di Borgo Dolomiti, il sindaco, prima della firma della San Vigilio per la proroga del Bressan, fece eseguire un sopralluogo dai tecnici comunali e alcuni lavori di manutenzione".

"In questo contesto, il comune erogò alla storica società calcistica un contributo per la sostituzione di due pompe della caldaia, (in base ad una richiesta del gennaio 2018) e 2.661,08 euro di contributo per l’attività dell’associazione. Sempre nel dicembre 2018 avvenne lo spostamento di un gruppo cospicuo di ragazzi dalla società giallo/rossa alla casacca granata (nello specifico pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi) segno tangibile di collaborazione tra le due associazioni adriesi".

"Nel maggio 2019, vennero prorogate le convenzioni di un altro anno, mettendo a disposizione la struttura di Borgo Dolomiti alle tre società che avevano richiesto la gestione dell’impianto". La sinergia tra Adriese e San Vigilio si rafforzò nell’agosto 2019 con l’ufficialità di un progetto che coinvolse il settore giovanile granata e della San Vigilio e il passaggio di un importante numero di ragazzi  tesserati giallo/rossi  ora portacolori dell’Adriese. 

Non mancò chiaramente un po' di confusione, visto che alle società di San Vigilio e Bocar Junior arrivò una lettera dell'allora dirigente Carlo Gennaro che dette il via libera per giocare al Bressan a settembre, per poi, dopo incontri su incontri, e smentite una dietro l'altra, arrivare ad un accordo forzato, che ha visto la società del Bocar Junior fortemente penalizzata, con la convenzione prorogata per un'altro anno alla società che già la gestiva, ossia la San Vigilio. 


"La maggioranza civica, in vista  dello scadere della seconda proroga per la gestione dell’impianto sportivo Bressan, decise di procedere con l’affidamento della gestione e riqualificazione, attraverso un bando pubblico per rispondere alle tre manifestazioni d’interesse, pervenute dal Bocar Junior, San Vigilio e  Adriese, tenendo conto della cooperazione tra le società giallo/rossa e granata e del sopralluogo dei tecnici comunali, (avvenuto nel settembre 2019), che relazionava sulla necessità di interventi strutturali del patrimonio comunale  di Borgo Dolomiti".

“Com’è noto, solo il Bocar Junior presentò le buste con tutti i requisiti previsti - spiegano il sindaco Barbierato e il consigliere Simone Visentini - l’affidamento dell’impianto sportivo al nuovo gestore è regolamentato dalle norme previste del bando stesso, sia per  la gestione e sia per  i lavori di riparazione, necessari anche per il ripristino della sicurezza del Bressan”.

Gli interventi da fare, per un impegno di spesa di 80mila euro, dovranno essere effettuati a scadenza di uno, tre e 36 mesi,  dall’affidamento, pena in caso contrario, la risoluzione della convenzione che durerà 9 anni. Periodo entro il quale il gestore effettuerà  i lavori facoltativi, che gli consentiranno la prosecuzione della gestione dell’impianto per i successivi 9 anni. 
 
“Tutto questo permetterà, nel giro  dei prossimi 3 anni, di riportare il patrimonio comunale ad uno standard di qualità di miglior fruizione per le famiglie - spiegano il sindaco Barbierato e il consigliere Visentini - e nel contempo alla San Vigilio, la possibilità di poter continuare l’attività sportiva con il vivaio dei bambini piccoli”.

Insomma, dopo tanto lottare, si è presa una strada che sembre portare in un'unica direzione. 

 
Articolo di Mercoledì 1 Aprile 2020

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