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RUGBY TOP12

I contributi Federali della scorsa stagione sono garantiti, quelli straordinari ancora da decidere

La FemiCz Rovigo è tra le società del panorama ovale che rischia di perdere di più dal blocco del campionato tra incassi, sponsor e premi playoff. La Federazione non ha ancora chiarito alcuni aspetti, ma raccomanda le società sul pagamento degli atleti

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Alfredo Gavazzi presidente Fir e Francesco Zambelli

ROVIGO - La società maggiormente colpita in termini economici, dall’emergenza Coronavirus, è sicuramente la FemiCz Rovigo. In termini di bilancio, il patron Francesco Zambelli confidava, a fonte dei poderosi investimenti effettuati, di accedere ai playoff (praticamente già conquistati con relativo premio federale di 50 mila euro), e possibilmente anche alla finale scudetto (80 mila euro complessivi, che sarebbero diventati di 110 mila euro in caso di vittoria).

Considerando che la squadra di Umberto Casellato viaggiava a +7 sulle dirette inseguitrici, e che ai playoff accedono le prime quattro, almeno i 50 mila euro di premio per l’accesso alla semifinale erano al sicuro. Così non è.

Solo in termini di mancato ingresso dal botteghino, la FemiCz Rovigo, solo per effetto dell’annullamento del campionato deciso dalla Federazione (LEGGI ARTICOLO), ha perso non meno di 100 mila euro (nell’eventuale finale l’incasso viene diviso tra le due società), senza contare la quota abbonati. I Bersaglieri godono di un seguito che altre società non hanno, la città in mischia in questo lo scudetto lo ha sempre vinto a prescindere.

C’era gran parte del girone di ritorno da giocare, tra cui la partita di cartello con il Petrarca Padova, un derby che al Battaglini attendevano non solo per l’incasso, ma per come è maturata la sconfitta nel girone d’andata. Le altre partite in programma erano con Colorno, I Medicei Firenze e Lazio (non proprio di cartello).

A questi bisogna aggiungere le rate degli sponsor che chiaramente potrebbero interrompersi, visto che il campionato è sostanzialmente finito anzitempo.

Considerando che la FemiCz Rovigo è una società che paga gli stipendi regolarmente, le mensilità di marzo, aprile e maggio, tra atleti, staff tecnico e collaboratori, dovranno essere pagate senza entrate già a bilancio.

Nel corso di una video-riunione svoltasi mercoledì 1 aprile il Consiglio Federale della Fir ha avviato un percorso di definizione delle linee guida finanziarie e di indirizzo a supporto del movimento, ribadendo la propria volontà di porre in essere tutte le misure necessarie a garantire la continuità del rugby italiano.

Il Consiglio, presieduto da Alfredo Gavazzi, ha definito di aggiornarsi a venerdì per definire una data utile all’approvazione del Bilancio Preventivo 2020, per il quale si è reso necessario un processo di opportuna revisione a fronte del momento storico attuale. Con il Sei Nazioni bloccato, manca una voce di bilancio importante per la Fir.

Il Consiglio ha, in prima istanza, ribadito l’impegno a garantire per la stagione sportiva 2019/20 gli stessi stanziamenti complessivi di natura contributiva già definiti nei confronti delle società affiliate, secondo i criteri adottati per tutti i campionati per la stagione 2018/19. Ma non ha reso noto ancora se terrà conto della classifica, per la distruzione dei premi playoff per quella conclusa e da liquidare l’anno prossimo. Classifica che vedeva, prima dell’annullamento del torneo, la FemiCz Rovigo al comando con 51 punti, a 44 Fiamme Oro, Calvisano e Valorugby. A rigor di logica tutte e quattro dovrebbero ricevere i 50 mila euro di premio, ma la Federazione ancora non ha comunicato nulla in tal senso, e rischiano di veder riconosciuto il semplice contributo di partecipazione al pari delle altre 8 società.  

La Federazione Italiana Rugby sta ancora pagando i contributi della stagione 2018-2019, e non quelli del torneo appena cancellato, infatti quelli confermati si riferiscono proprio allo scorso campionato. 

“Il Consiglio ha confermato gli stanziamenti a supporto delle società del Peroni TOP12 così come originariamente definiti per l’esercizio corrente. 

Contestualmente il Consiglio raccomanda alle società il pieno rispetto, quale tutela per i giocatori, degli accordi contrattuali con i tesserati per l'intera stagione corrente”. Tradotto la FemiCz Rovigo, e tutte le altre società, per evitare cause con giocatori e staff, dovranno anticipare i compensi pattuiti, in attesa dei contributi Federali, nonostante le numerose perdite (incasso ed eventuali premi Fir). La situazione più pesante chiaramente è per le società di vertice che hanno investito di più, con ingaggi onerosi e rose allargate per competere al massimo livello. Non una parola sulla qualificazione alla prossima Challenge cup 2020-2021, secondo regolamento dovrebbe prendervi parte chi vince lo scudetto, considerato che il titolo resta vacante dopo l’annullamento del campionato, qualsiasi decisione scontenterà qualcuno. Ogni altra previsione in merito è fuori luogo.

“Contributi straordinari destinati al movimento saranno oggetto di successiva determinazione sulla base delle risorse e, comunque, nel rispetto della sostenibilità del Bilancio 2020” che ci risulta non più florido.

Il Consiglio Federale tornerà a riunirsi in video-conferenza nella giornata di venerdì 3 aprile. Di fatto la Federazione attende notizie anche dal Governo e dal Coni, qualsiasi intervento straordinario, non solo per il Top12, è vincolato agli aiuti che pioveranno dall’alto.  

Giorgio Achilli

Articolo di Mercoledì 1 Aprile 2020

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