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EMERGENZA SANITARIA

Se ne esce tutti insieme

Anche la Chiesa sta pagando un contributo di vittime silenziose al Covid-19, tanti i sacerdoti morti. Lo ricorda il Vicepresidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori Carlina Valle

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BADIA POLESINE (RO) – “In momenti di tragedia apocalittica come questo della pandemia, anche la Chiesa sta pagando un contributo di vittime silenziose al Covid-19”, lo ricorda il Vicepresidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori Carlina Valle. Non c’è dubbio che tutti, credenti e non sono turbati e confusi per quello che sta succedendo. Lo spunto per qualche riflessione parte dalle immagini della solenne benedizione Urbi et Orbi, alla Città e al Mondo, impartita da Papa Francesco dal sagrato deserto della Basilica di San Pietro. “L’immagine del Papa, carico del peso del dolore per le vittime e il pericolo che ancora incombe del terribile contagio, dice Carlina, mostra un uomo che prende su di sé la disperazione del mondo, guarda a Cristo e trova parole di speranza in questo momento buio”. Quella scena, ha fatto il giro del mondo e rende bene il ruolo della Chiesa: “Non tace ma parla e grida la speranza con la forza della Fede che libera dalla paura ma che si rivolge anche ai non credenti, perché se ne esce tutti insieme”.

Chiaramente la Chiesa cura dapprima la dimensione spirituale, reca conforto, orienta gli animi con la fede, ma i cristiani sono persone che vivono nel mondo ispirati dalla Carità. Una testimonianza che è data dai sacerdoti e dalle suore anche a caro prezzo con un tributo di ammalati e di morti rilevante. La città più colpita è Bergamo, ma a Cremona anche il Vescovo, monsignor Napolioni, ha contratto il covid-19 invitando a meditare sul valore dei preti che condividono il destino dei loro parrocchiani. A Milano alcune giornate sono state tragiche, con il ritmo di un sacerdote morto al giorno. A Corigliano, vicino a Parma, dodici missionari saveriani sono stati tutti portati via dal virus dopo una vita spesa a disseminare nel mondo il Vangelo. La conta purtroppo continua con preti deceduti a Pesaro, a Lodi, La Spezia e Mantova. 

Ciononostante le Comunità Cristiane non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità e si moltiplicano le iniziative solidali diocesane e parrocchiali. A Brescia trentacinque parrocchie hanno dato la disponibilità di chiesette e pievi per accogliere in un gesto estremo di “pietas” le salme numerose in attesa di sepoltura. Altrove sono state messe a disposizione case, seminari, altre strutture diocesane e parrocchiali per tutte le necessità che quotidianamente si presentano. Papa Francesco ha donato centomila euro, la Cei dieci milioni dei fondi dell’otto per mille e istituito un fondo a sostegno della Caritas aperto alla generosità degli italiani così da non interrompere il flusso di opere e di presenze accanto ai poveri e ai dimenticati. Varie voci del mondo cattolico si sono anche pronunciate, per sollecitare e contribuire ai vari provvedimenti governativi e regionali. In questo senso il presidente del ‘Forum delle Associazioni Familiari Cattoliche’, Gigi De Palo (vicino a MCL), è intervenuto esprimendo preoccupazione per le complicazioni burocratiche dei congedi e dei voucher baby sitter da 600 euro. 

Le ragioni dell’emergenza che, per evitare i contagi, hanno portato alla sospensione delle funzioni religiose, restituiscono infine situazioni inedite, qualcosa di surreale vedendo Sacerdoti, Vescovi e il Papa stesso, celebrare nelle chiese vuote. Analogamente eloquente e toccante il suffragio per i defunti dei Vescovi che si sono recati solitari nei cimiteri per un momento di raccoglimento e benedizione, venerdì 27 marzo. “Sono momenti intensi nei quali, nonostante l’isolamento fisico, anche MCL moltiplica l’impegno, in questa inaudita emergenza sociale”.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Mercoledì 1 Aprile 2020

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