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STORIA CALCIATORE

Enrico Cestaro, un calciatore che ha fatto la storia di questa provincia

L'attaccante classe '80 si racconta, spiegando le sue esperienze nella provincia di Rovigo e quello che è stato il suo sogno fin da bambino

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ROVIGO - Sicuramente uno dei calciatori più conosciuti e amati di tutto il Polesine è Enrico Cestaro, ora attaccante del Merlara in seconda categoria padovana, ma per quasi tutta la sua carriera nelle fila di squadre altopolesane.

Tutto è iniziato nella sua città Natale, Badia Polesine, fino all'età di 15 anni, dove ha fatto il salto di qualità nella formazione del Monselice, giocando con la juniores e togliendosi delle belle soddisfazioni come la vittoria di coppa con il San Bonifaccio.

Successivamente Enrico fu chiamato a Cittadella, dove giocò con la Beretti e contemporaneamente si allenava in prima squadra. Tre anni intensi dove però non scese mai in campo con la prima squadra, che intanto arrivò in serie B. Arrivo l'anno di militare, a Cicchignola vicino a Roma, dove ebbe la fortuna di vedere campioni come Iaquinta, Oddo e Gattuso nella stessa zona. 

Tornato in Veneto, viene dato in prestito al Legnago in serie D, esordendo finalmente in prima squadra. Purtroppo il secondo anno di quest'avventura non porta bene, dato che la società non ha più soldi e Cestaro è costretto a trovarsi un lavoro al più preso. A questo punto fu costretto a scendere di categoria e giocare nella promozione mantovana con il Bocar Junior (Carbonaro di Po) per un anno, in cui fece il salto di categoria. 

Proseguì il suo percorso a Cerea per due anni in promozione e qui iniziò a segnare un numero cospicuo di gol. Ritornò nella sua cittadina, Badia Polesine per 4 anni in prima categoria, dove raggiunse per ben tre volte i playoff, ma non si riuscì mai a fare il salto di categoria. Dopo questo periodo fece un anno a Conselve in promozione, per poi giocare tre anni in promozione con l'Union A.t., dove conobbe uno degli amici che continua tutt'ora ad essere molto legato, ossia Giovanni Guccione. 

Fu il periodo più bello della sua carriera e successivamente tornò nuvamente a Badia Polesine con giocatori come Susto (tutt'ora direttore generale) e Thomas Bonfante (tutt'ora allenatore), scalando dalla seconda categoria alla promozione. Ci fu una parentesi a Granzette in seconda categoria per un anno, per poi approdare a Lendinara sempre con Thomas Bonfante, ma questa volta avendolo come allenatore. 

Ottenne la promozione in prima categoria e fece un altro anno. In questa ultima stagione decise di passare, a metà annata, a Merlara in seconda categoria padovana.

"Sono contento delle mie scelte - spiega Enrico - e credo che continuerò a giocare finchè avrò voglia e mi permetteranno di farlo". "L'annata di Legnago ha inciso molto sulla mia carriera, ma in ogni caso mi sono divertito molto, perchè il calcio è la mia passione e sono contento di essere sempre pronto a raccontarlo senza problemi". 

 
Articolo di Sabato 4 Aprile 2020

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