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EMERGENZA SANITARIA

Il Veneto studia il piano della riapertura. Zaia: "Sarà graduale, se necessario anche il test sierologico"

Luca Zaia, presidente della Regione, ringrazia i Veneti virtuosi, soprattutto i giovani. La settimana cruciale indica la direzione del netto recupero. Tutti in casa nel rispetto dell'ordinanza fino alla notte di Pasquetta

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VENEZIA MARGHERA - I numeri del Coronavirus in Veneto del 4 aprile. 20.058 persone in isolamento; 10.824 positivi, un centinaio più di ieri; ricoverati 1.918, stanno calando; 324 in terapia intensiva, calo di più di 10 posti. 133.289 tamponi fatti che si stanno processando. Veneto unico in Italia ad avere la macchina olandese, installata ieri, che processerà 9mila tamponi al giorno in dotazione all'azienda ospedaliera di Padova. 563 persone decedute in ospedale. Dimessi 1.121, secondo giorno in cui i dimessi totali superano in ricoveri. La bella notizia: 95 nati negli ultimi 24 ore. Luca Zaia, presidente della regione del Veneto, presenta le sue considerazioni nella conferenza stampa in diretta social. "In questo momento abbiamo oltre 11mila ricoverati negli ospedali del Veneto, di cui 2000 per Coronavirus. Indovinata la istituzione dei Covid center, e la separazione flussi, così riusciamo a curare 9mila persone che non hanno il Coronavirus".

"Questa che sta per finire è la settimana cruciale, sta indicando una direzione che è quella di un netto recupero, che non vuol dire che dobbiamo abbassare la guardia ma che dobbiamo investire su questo netto recupero". 

Zaia racconta di avere avuto un incontro video col presidente del consiglio da palazzo Chigi, Giuseppe Conte, "molti i temi affrontati rispetto alla riapertura delle aziende, che è un compito del governo, e alla riapertura generale per la quale deve essere necessaria pero deve essere validata dal mondo scientifico". Molte le imprese in difficoltà: per esempio le aziende del settore moda che se non partono a breve vedono già compressa la stagione invernale. "A Conte ho confermato che stiamo redigendo un piano per la riapertura, ad utile contributo di un piano nazionale. Si dovranno valutare le fasce di età, piuttosto che il numero di lavoratori e se ci sono procedure che vengono validate dal mondo scientifico, penso al test sierologico, siamo pronti a validarle per la riapertura. Illustri virologi credono a questa partita dell'immunizzazione certificata, se validata siamo pronti a inserirla nel piano apertura". Gli anziani saranno messi in sicurezza, "dobbiamo avere la garanzia che non si contagino ulteriormente".  "Conte ha confermato - dice Zaia - che non è obiettivo del governo mettere in discussione le deleghe della sanità alle regione.  A me viene da ridere se qualcuno mi dice che la sanità passa dal Veneto a Roma. Non ho dubbi sulla risposta se chiedessimo ad ogni veneto se preferisce essere curato da Roma o dal Veneto". 

Zaia ringrazia i Veneti. "Grazie ai veneti che sono stati virtuosi. Il modello del traffico e dei tracciati telefonici dimostrano che abbiamo dimezzato i flussi in strada. Veneti eccezionali grazie al grande lavoro di squadra, rispettando le restrizioni". La settimana prossima sarà determinante. E' in vigore l'ordinanza firmata ieri: passeggiata e corsetta nel raggio di 200 metri dell'abitazione. Lo dico anche per i verbali delle forze di polizia. Al supermercato solo con guanti e mascherina, se non si trovano le mascherine si usi un foulard" (LEGGI ARTICOLO). "Voglio riconfermare che non abbiamo chiuso i mercati a cielo aperto, ma abbiamo imposto loro di rispettare alcune regole: perimetrazione e norme igieniche. Il mondo scientifico ci ricorda la diffusione per via area del virus, ma anche che il contagiante che ha le mani impregnate di virus e tocca un pacco di pasta che poi non compra e rimane lì, per delle ore il virus rimane lì". 

Zaia ritorna al tema dei giovani. "Grazie ai ragazzi. I giovani hanno dimostrato di essere più rispettosi di altri in questa partita, i nipoti hanno salvato la vita ai nonni". 

Articolo di Sabato 4 Aprile 2020

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