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EMERGENZA STRAORDINARIA CORONAVIRUS

#NOICISIAMO Aiutaci ad aiutare, la nuova campagna di raccolta fondi di Croce Verde Adria [VIDEO]

Impegnata su molteplici fronti, dai trasporti in ambulanza ai servizi territoriali per la popolazione, dal cibo alla consegna di medicinali e referti, l'associazione chiede aiuto a tutti: attivato un conto corrente per l'emergenza Coronavirus

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ADRIA (Rovigo) - Le prime donazioni sono già arrivate e riempiono il cuore dei tanti volontari della Croce Verde di Adria, ma non bastano. Qualche migliaio di euro sul conto corrente della Croce Verde di Adria e tanti contributi in cibo, da cittadini, così come da quelli offerti da Ittica Rosolina, dal ristorante indiano Karma di Rovigo ed in materiale, come le centinaia di mascherine donate dai gruppi Rotary club e Bolza corse.

Durante la prima video conferenza di iniziale ringraziamento hanno partecipato il presidente di Croce Verde Adria Antonio Sturaro, il vice Lamberto Cavallari, il consigliere Mauro Fregnan ed il nuovo volontario cittadino Stefano Grandi che hanno ufficialmente presentato l'avvio della campagna di raccolta fondi.


Una campagna necessaria a garantire la sopravvivenza dell'erogazione del fondamentale servizio che Croce Verde sta compiendo dal primo giorno di emergenza sanitaria da Coronavirus.

IBAN dedicato EMERGENZA COVID-19
Croce Verde Adria
IT67Z 05336 63121 0000 4653 6966


Il presidente Antonio Sturaro della Croce Verde di Adria ed il vice Lamberto Cavallari hanno illustrato le difficoltà che Croce Verde sta progressivamente superando nella gestione della fase emergenziale generata dall'infezione da Coronavirus e le azioni di contrasto che l'associazione adriese, nata 109 anni fa per fronteggiare l'epidemia di Colera ad Adria, sta portando avanti dal 21 febbraio scorso.

"Non c'è ambulanza che possa operare senza un volontario, ma dietro ad ogni singolo c'è il lavoro di tanti altri operatori che non possiamo non ringraziare.

Siamo nell'emergenza, 109 anni dopo l'epidiamia di Colera che ci vide nascere come associazione, siamo ancora noi a sentirci chiamati ad intervenire, come è sempre stato nelle emergenze. Oggi questa emergenza non è lontana, non dobbiamo muoverci, la viviamo quotidianamente tra di noi, tra i nostri cari.
Le porte di Croce Verde di Adria sono sempre aperte" ha ricordato il presidente Sturaro.

"21 febbraio, emergenza nell'ospedale di Schiavonia, il giorno 0 dell'emergenza, Croce Verde Adria c'era - ha ricordato Lamberto Cavallari, vice presidente dell'associazione e componente del direttivo nazionale di Anpas - Non disponiamo del diaro delle attività svolte, non sappiamo misurare il numero dei chilometri effettuati nella gestione emergenziale da Coronavirus, non abbiamo il numero delle ore di straordinario effettuate dai nostri volontari o dipendenti, sappiamo che dal 21 febbraio non ci siamo mai fermati.

Ci siamo occupati di innumerevoli trasporti per casi sospetti di Coronavirus, con febbre e tosse. Ringraziamo sentitamente la collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, la Regione Veneto, le singole Ulss per linee guidea quasi da subito chiare nella gestione dell'emergenza. Dopo circa una settimana di difficoltà iniziale il sistema ha cominciato funzionare.

Si pensi solo alla sanificazione dei mezzi di cui ci occupiamo più volte al giorno dopo ogni trasporto a rischio. Dalla risposta alla chiamata del Dipartimento di protezione civile, attraverso Anpas, abbiamo potuto godere della disponibilità dei nostri volontari più preparati in distacco dal lavoro. Una cosa fondamentale nell'offerta del servizio messo in campo.

Siamo riusciti a creare equipaggi ad hoc per i trasporti di persone a rischio Covid o pazienti già positivi al Coronavirus.
Mi riferisco soprattutto all'area che serviamo su Chioggia (VE) piuttosto che ai pochi positivi riscontrati sul territorio di Adria e Rovigo.

Il nostro numero amico riceve centinaia di chiamate per generi di prima necessità e medicinali. Il numero di cellulare 333/4342.000 funge anche da risposte alle domande di pazienti in isolamento ed in difficoltà.

Croce Verde Adria opera in assistenza ai servizi territoriali con infermieri per prelievi a pazienti che hanno bisogno di esigenze particolari, si pensi ai trasporti per le terapie radiologiche dei pazienti oncologici che non possono essere interrotti in questa fase di emergenza da Coronavirus.

Siamo di supporto alla popolazione grazie all'accordo con Anpas e l'azienda automobilistica Fca, proprietaria dei marchi Fiat e Jeep, ha messo a nostra disposizione 4 mezzi ad hoc in questa fase d'emergenza.
Con questi mezzi facciamo consegna dei referti medici in tutto il Bassopolesine per evitare che le persone si debbano trovare costrette ad andare all'ospedale. Attraverso Caritas alla casa delle associazioni abbiamo stoccato una discreta quantità di cibo.

Ringraziamo tutta la popolazione perchè avvertiamo la sensibilità di tutta la gente che ci sta vicino, dai supermercati, all'Ittica Rosolina per il pesce così come i tanti ristoranti che ci forniscono cibo per noi volontari. Sono segnali importanti, come quelli ricevuti da tre dei nostri giovani volontari del Servizio civile nazionale (LEGGI ARTICOLO) che hanno deciso di rimane al nostro fianco invece che restare a casa, tra l'altro pagati, senza rischiare.

Insieme a Croce Rossa gestiamo il triage per l'accesso al pronto soccorso dell'ospedale di Rovigo, prima all'interno della tenda attrezza di Croce Verde Adria, oggi all'interno della struttura composta con 4 container della Colonna mobile a disposizione di Protezione civile, sempre di Croce Verde Adria grazie alla collaborazione di Anpas. Noi ci siamo, davvero.

Abbiamo quindi lanciato una raccolta fondi per sostenere la crisi iniziale che ci ha visto esposti per oltre 45mila euro solo per l'acquisto dei Dpi, senza considerare i generi alimentari ed i costi iniziali che nessuno avrebbe mai preventivato. Abbiamo realizzato un filmato per una raccolta fondi.

L'appello è unico: Aiutateci ad aiutare, donando".
Articolo di Sabato 4 Aprile 2020

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