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EMERGENZA STRAORDINARIA CORONAVIRUS

Il rischio zero non esiste: 18 nuove positività da Coronavirus in provincia di Rovigo [VIDEO]

Il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella illustra i casi che hanno interessato il Polesine nelle ultime 24 ore: ancora contagi in ospedale, alla Sacra Famiglia di Fratta e primo episodio agli Istituti polesani di Ficarolo

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ROVIGO - "In ospedale sono stati predisposti varchi all'entrata, con misurazione della temperatura. Sono stati individuati percorsi separati, per tutelare pazienti e utenza. Precauzioni simili sono state adottate, poi, per quanto riguarda le case di riposo - ricorda il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella -
In ospedale e nelle strutture di residenzialità extra ospedaliera il rischio zero non riusciamo ad ottenerlo. la possibilità di contrarre il virus c'è sempre anche se può essere drasticamente minimizzato, ma non annullato.

Il tema interessa le case di riposo così come i centri per disabili fisici, psichici, anziani non autosufficienti, centri per le dipendenze. Sono situazioni ad alta fragilità per la particolarità degli ospiti".


Bollettino locale: 18 nuove positività in provincia di Rovigo. Ancora il contagio interessa l'area chirurgica dell'ospedale di Rovigo con 4 positività, la struttura Sacra Famiglia di Fratta Polesine ed il contagio in ambito familiare ed il primo caso nel delicatissimo contesto degli Istituti Polesani di Ficarolo. Di seguito il dettaglio.

Una signora del 1962 del Mediopolesine, un operatrice socio sanitario della Sacra Famiglia di Fratta Polesine in isolamento; una signora del 1971 Oss Sacra Famiglia in isolamento da 28 marzo. La misura di prevenzione più importante è l'isolamento. Il tampone successivo ed il riscontro positivo è relativamente importante per rompere la catena del contagio da Coronavirus.

4 i nuovi casi di positività nell'area chirurgica dell'ospedale di Rovigo, ovvero Urologia, Chirurgia generale e Chirurgia vascolare, che portano a 13 i totali dei positivi. Un signore del 1958 del Mediopolesine, infermiere dell'area chirurgica, quindi al lavoro con tutti i dispositivi di protezione individuale corretti, è risultato positivo al tampone insieme ad altri colleghi. Prosegue l'isolamento; una signora del 1980, Oss nell'area chirurgica dell'ospedale di Rovigo, già in isolamento domiciliare; una signora del 1968 di Rovigo, infermiera dell'area chirurgica ovvero chirurgia generale, urologia e chirurgia vascolare, prosegue isolamento; una signora del 1968, infermiera dell'area chirurgica, prosegue isolamento.


Signora del 1935 di Rovigo, senza indicazione di paziente indice, al momento asintomatica, in isolamento domicilare; una signora del 1955 dell'Altopolesine facente parte di un gruppo familiare con altri due positivi, una signora del 1928 ed un signore del 1968.

Un signore del Mediopolesine del 1967 venuto a contatto diretto con un familiare positivo, in isolamento domiciliare; una signora del 1985, educatrice in una struttura del Mantovano venuta a contatto con positivi nel luogo di lavoro, in isolamento; una signora del 1984 di Adria, contatto familiare con un positivo; una signora del 1957 di Rovigo oss nel padovano, in isolamento; una signora del 1947 dell'Altopolesine, positiva in ambito familiare; una signora del 1974 di Adria, in ricostruzione di contatti, in isolamento domiciliare; una signora del 1934 dell'Altopolesine, in isolamento senza indicazioni di caso indice per il contagio.

Su 118 ospiti della struttura Casa Serena di Iras Rovigo si conferma la positività dell'ospite (LEGGI ARTICOLO), è stato ripetuto il tampone per prudenza, ancora positività, trasferita nell'area Covid a San Bortolo in ambulanza, signora completamente asintomatica, in isolamento.

La diciottesima positività riguarda un ospite disabile del 1950 agli Istituti Polesani di Ficarolo, ricoverato in Malattie infettive a Rovigo. Da oggi pomeriggio si parte con lo screening a tappeto dei 221 operatori e 225 ospiti. E' partita l'attività di isolamento per il personale e gli ospiti a potenziale rischio.
Si utilizzeranno i test rapidi che danno buone indicazione di alto rischio positività per gli esiti positivi al test, per cui verrà fatto il tampone di conferma solo ai positivi, mentre i risultati negativi sono quasi certi e non necessitano di tampone di conferma.

213 i polesani positivi in complesso, oltre 600 gli isolamenti domiciliari, 149 di questi sono positivi, 20 i guariti da inizio epidemia, 8 i decessi totali, 2 ricoveri in Malattie infettive a Rovigo, 16 i ricoveri a Trecenta in area Covid, 12 in Terapia semintensiva respiratoria a Trecenta, 12 in Terapia intensiva a Trecenta di cui 10 pazienti Ulss 5 e 2 ospiti dalla Lombardia.
Articolo di Lunedì 6 Aprile 2020

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