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DIRITTO E TUTELA

Assegno di mantenimento all'ex coniuge e figli in tempo di Coronavirus

L'avvocato Fulvia Fois analizza il caso degli obblighi di corresponsione al mantenimento di moglie e prole nel caso di straordinario ed imprevedibile evento come il Covid 19

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Care lettrici e cari lettori,

anche questa settimana torniamo a parlare delle questioni che l’emergenza sanitaria del Covid-19 solleva nell’ambito del diritto di famiglia.

In particolare, oggi analizziamo quali possono essere le conseguenze di questa pandemia sulle famiglie separate o divorziate e, più precisamente, sul perdurare degli obblighi di corresponsione del contributo al mantenimento da parte del coniuge/genitore obbligato.

Come ben sappiamo, la normativa d’urgenza emanata dal Governo ha imposto, tra le altre misure, la chiusura di tutte le attività, commerciali e non, che non erogano servizi cosidetti “essenziali”.

Ciò intuibilmente comporterà per molti commercianti, liberi professionisti ma anche dipendenti costretti alla cassa integrazione, che vedono e vedranno sensibilmente ridotte, se non, le proprie capacità economiche e di guadagno, delle difficoltà nell’onorare pienamente ed in modo puntuale gli obblighi di mantenimento a favore di (ex) moglie /o figli.

Dall’altro lato, pensiamo a quei figli o a quei coniugi economicamente più deboli che, venendo a mancare l’assegno di mantenimento, possono trovarsi veramente in difficoltà nel sopravvivere e fare fronte ai propri bisogni primari.

Sappiamo altrettanto bene che l’omessa contribuzione al mantenimento comporta per il soggetto inadempiente delle serie conseguenze giuridiche, quali dal punto di vista civilistico, l’essere assoggettato a procedura esecutiva e da quello penalistico essere perseguito per il reato di cui all’art. 570 bis c.p..

Verrebbe quindi da concludere che, in assenza di una normativa ad hoc del Governo che disciplini questa delicata quanto importante conseguenza della crisi sanitaria in atto, al coniuge/genitore obbligato non resta altro che versare quanto dovuto anche se in estrema difficoltà. Insomma, fare l’impossibile.

Ma è davvero così?

A ben vedere nel nostro ordinamento esiste un istituto, l’impossibilità (sopravvenuta) definitiva o temporanea della prestazione per causa non imputabile al debitore (artt. 1256 e 1258 del Codice Civile), che trova applicazione nel campo delle obbligazioni, allorquando si verifica un evento straordinario ed imprevedibile, non dipendente da un comportamento doloso o colposo del soggetto debitore, che gli impedisce di adempiere totalmente o parzialmente o, ancora, nei termini pattuiti, la propria obbligazione.

Applicando questi principi all’ipotesi del genitore/coniuge onerato del mantenimento, che per via della crisi emergenziale in atto abbia visto senza sua colpa annullata o grandemente ridotta la sua capacità di contribuzione, possiamo giungere a ritenere debba essere considerata legittima ed ammissibile una sua richiesta di vedere quantomeno ridotto l’ammontare del contributo o dei contributi da versare.

Ritengo infatti che nella situazione attuale il principio di solidarietà sociale, sancito dall’art. 2 della nostra Carta Costituzionale debba guidare l’interprete, in assenza – lo si ripete – di un intervento normativo ad hoc anche di natura assistenziale, nel contemperare gli obblighi di un soggetto in concreta e dimostrata difficoltà e i doveri di lealtà e correttezza che devono sempre guidare l’adempimento delle obbligazioni.

Ciò potrà fare, in mancanza di un accordo bonario tra le parti, che in questa situazione così difficile è sempre auspicabile, mediante una richiesta urgente al Tribunale di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio o di quelle che disciplinano l’affido di minori nati fuori dal matrimonio.

Credo tuttavia che in questa situazione di emergenza debbano prevalere da parte dei genitori i principi di lealtà, corretta, senso di responsabilità e buon senso perché i figli minori debbono essere posti al primo posto tra tutte le nostre esigenze.

Scrivetemi per sottopormi altre questioni al seguente indirizzo mail: dirittoetutela3.0@gmail.com e seguitemi sul mio canale youtube, affronto anche in video i piccoli o grandi problemi che richiedono tutela. Iscrivetevi per rimanere sempre aggiornati: https://m.youtube.com/c/FulviaFois

Un mio ringraziamento particolare e speciale lo voglio fare a tutti i sanitari che si stanno adoperando senza sosta per salvare le vite di tutte le persone contagiate dal Coronavirus sacrificando la propria vita e quelle dei propri familiari.

 

​​Avv. Fulvia Fos

Articolo di Venerdì 10 Aprile 2020

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