Condividi la notizia

EMERGENZA COVID 19

Coronavirus, il welfare che funziona. "Grazie a 180 volontari che consegnano spesa, farmaci, buoni spesa e mascherine"

Il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo fa il punto: "La crisi sanitaria si sta trasformando in crisi economica e sociale. Tutte le azioni messe in campo per aiutare i cittadini"

0
Succede a:

ROVIGO - Il Comune di Rovigo guidato dal sindaco Edoardo Gaffeo fa il punto su quanto messo in campo per l’emergenza Coronavirus, “iniziata come crisi sanitaria - spiega il sindaco - ma che si sta trasformando in crisi economica e sociale”. 

In primi sono stati operati alcuni interventi riguardanti fiscalità locale e di natura amministrativa: eliminate le tariffe sui parcheggi a pagamento e prorogati i pass, attivate le esenzioni scuolabus e mensa scolatisca, il pagamento della seconda rata della Tari è stato posticipato, sospeso il pagamento della Tosap durante il periodo di chiusura che ufficialmente terminerà il 13 aprile, “siamo in attesa di ulteriori informazioni dal governo sulla proroga dei tempi di chiusura” dice Gaffeo, da vedere se sarà possibile posticipare il pagamento della Tosap nella seconda parte dell’anno, è stato prorogato il pagamento degli affitti e delle concessioni sugli immobili di proprietà comunale fissato al 30 giugno, “vedremo se ci saranno prolungamenti di chiusura e se possibile dilazionare ulteriormente i pagamenti” aggiunge il sindaco. 

In merito alla Tari, “le possibilità di manovra del comune sono limitate” spiega Gaffeo, ma è in corso una interlocuzione con Ecoambiente per capire le possibilità di esenzioni che in genere si scontano a conguaglio dell’anno dopo, “vediamo di anticiparle”.

Messa in piedi l’importante riqualificazione della macchina comunale, 200 dipendenti stanno lavorando in smart working, “uno sforzo enorme, la macchina del Comune sta lavorando pieno regime di fuzionamento anche nelle difficoltà. Riusciamo a garantire tutti i servizi essenziali in presenza su apputamento e gli altri in smart working”. Annunciata la messa a bando di ulteriori interventi in tal senso.

L’emergenza Covid ha permesso di elaborare un nuovo modello di welfare che fa leva in modo importante sul mondo del volontariato. “Abbiamo una lista di 180 volontari iscritti ad associazioni riconosciute, tutti dotati di copertura assicurativa. La lista è aggiornata quotidianamente ed è comunicata in Prefettura”. Fin da subito si è intervenuti con il progetto di consegna a domicilio della spesa per over 65, nelle ultime quattro settimane ne sono state consegnate oltre 500; oltre 100 le consegne di farmaci a domicilio con la presenza tra le associazioni di Croce rossa italiana; è stato messo a disposizione il supporto psicologico telefonico. 

Sono in essere attività di sostegno educativo con l’associazione Ametiste e Accademia dei Concordi, attività con il Coni e il mondo sportivo. 

Mascherine. Distribuite a casa dei cittadini le mascherine messe a disposizione dalla Regione Veneto grazie ai volontari delle associazioni e anche ai consiglieri comunali del gruppo Lega, Cristiano Corazzari, Valentina Noce, Lorenzo Rizzato oltre che Giorgia Businaro e Riccardo Bertacin del Pd, “ringrazio di cuore tutti coloro che i sono messi a disposizione dando il segnale di una comunità viva" dice il sindaco.

Buoni spesa. Palazzo Nodari è attivo con un numero telefonico e 8 postazioni di ricezione per le richieste di buoni spesa da parte delle famiglie bisognose a causa del Coronavirus, 130-140 sono le telefonate che arrivano al giorno, 90 circa al giorno i nuclei familiari ammessi in base al regolamento. Oltre 70mila euro di buoni sono già consegnati. “Grazie ad Asm set e RovigoBanca - dice Gaffeo - che contibuiscono con un’importante donazione sul conto corrente per i buoni spesa”. Il sindaco chiede comprensione e pazienza per l’accesso alla richiesta dei buoni spesa.

Gaffeo segnala una interlocuzione con Poste italiane: da martedì 14 aprile apre l’ufficio postale di via Chiarugi, prima passo verso una riapertura progressiva di tutti gli altri uffici postali sul territorio comunale. L’accordo tra Poste e Arma dei carabinieri, consente il ritiro della pensione in contanti da parte dei carabinieri al posto degli ultra 75enni: basta rivolgersi alle stazioni dell’arma per vedersi consegnata la pensione a casa. Altri forme di sostegno e risorse sono state messe in campo per aiutare 80 nuclei familiari. Il tavolo del distretto del commercio sta facendo una ricognizione per studiare delle attività di intervento immediato, i negozi sono chiusi da un mese, grazie ai fondi che si stanno liberare.

Cultura non è ferma. Proseguono le iniziative culturali del Teatro Sociale, con la messa in onda di spettacoli sul canale YouTube, del museo Grandi fiumi, della rassegna teatrale digitale di Minimiteatri, delle visite virtuali dell’Accademia dei concordi, delle iniziative musicale dell’Associazione Venezze, e dei contenuti multimediali della società Dante Alighieri, “tutto per rendere più piacevole l’enorme sacrificio di rimanere a casa”.

Articolo di Venerdì 10 Aprile 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it