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EMERGENZA SANITARIA

Il focolaio di Geriatria insegna: Nuovi modelli organizzativi in ospedale a Rovigo per convivere con il Coronavirus [VIDEO]

Ancora due infermiere positive in Geriatria portano a 17 i contagiati tra il personale sanitario del reparto (chiuso). 26 sono i pazienti positivi su 36 ricoverati al 31 marzo. Un uleriore decesso porta a 20 il numero dei polesani morti, 22 in totale

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ROVIGO - Il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella ritorna su quanto già anticipato: "In ospedale nulla sarà più come prima e si va verso un cambiamento generale (LEGGI ARTICOLO). Le azioni di protezione sono state messe in atto, ma purtroppo abbiamo riscontrato un focolaio. Stiamo lavorando per cambiare i modelli organizzativi di tutta l'attività dell'ospedale per la fase due, post emergenza Coronavirus".

"L'ospedale è un luogo potenzialmente fragile. A rischio per qualsiasi infezione, ma molto di più per il Coronavirus per il quale al momento non c'è vaccino. Un virus aggressivo verso i deboli per patologia o verso gli anziani, e per di più estremamente contagioso.
Da subito abbiamo disposto non più di un familiare per paziente per tutti i reparti. Ora ci sono accessi presidiati e controlli all'ingresso".


Compostella ha poi ricordato come in Polesine vi sia il "tasso di prevalenza" più basso del Veneto sul contagio, ovvero 0,12 persone su mille sono risultate positive al Coronavirus. Il risultato è il miglior secondo del Nord Italia, dopo Gorizia.

"Oggi riscontriamo un bollettino quotidiano incoraggiante con soli 4 nuove positività, purtroppo ancora un ulteriore decesso che porta a 22 il numero dei pazienti deceduti complessivi, 20 i polesani". Compostella fa riferimento alla scomparsa di Vittorino Zani, 83 anni, di Castelmassa.
"Il decesso nella serata di ieri è riferito ad un signore dell'Altopolesine del 1936. Il 23 marzo era stato disposto il ricovero in Malattie infettive, poi trasferito il 27 marzo a Trecenta con esito positivo al tampone, infine ricoverato in Terapia intensiva per peggioramento il il 13 aprile, deceduto quindi alle 22 di ieri sera".

I quattro riscontri di positività sono ulteriori due infermiere di Geriatria, residenti nel ferrarese, che portano a 17 i contagiati complessivi (10 infermieri e 7 oss di Geriatria); un medico donna del 1981 venuta a contatto con pazienti positivi, risultata positiva nella struttura sanitaria del padovano allo screening aziendale, in isolamento domiciliare; una signora del 1973 dell'Altopolesine, venuta a contatto con un caso positivo. Per questu'ultima paziente, la febbre alta improvvisa, ha suggerito il ricovero in Malattie infettive a Rovigo.

Il quadro in Geriatria è ormai completo: il focolaio inizia il 30 marzo con un paziente in dimissione, Covid asindtomatico, da trasfere in casa di riposo, ma necessario di tampone negativo per l'ammissione in struttura. Il riscontro arriva il 31 marzo, ma purtroppo è positivo. Isolamento quindi per lui e screening per tutti, ripetuti per scongiurare l'effetto finestra del virus. Alla terza fase di ripetizione dei tamponi si arriva che sui 36 degenti al 31 marzo, 26 sono le positività riscontrate, e 17 le positività nel personale su 49 operatori tra medici, infermieri, oss del reparto.

Dopo la chiusura di Geriatria, il trasferimento dei positivi a Trecenta, al settimo piano a Rovigo rimangono 13 pazienti tutti negativi, provenienti dai reparti di geriatria e lungodegenza, in isolamento per 14 giorni, in attesa di ritornare in Geriatria quando sarà ultimata la sanificazione.

"L'episodio di Geriatria ci insegna molte cose per il futuro - commenta Compostella - I livelli di attenzione in un reparto così fragile dovranno essere più alti. Nel futuro cittadini e familiari troveranno una organizzazione dell'ospedale diversa e sarà richiesta la collaborazione e la responsabilità di tutti". (LEGGI ARTICOLO)

I numeri del bollettino al 15 marzo riportano:

295 i positivi, 62 i guariti, 558 le persone in isolamento domiciliare. Il dato degli isolamenti riferito alla popolazione è il più alto del Veneto indicando come alti isolamenti producano bassi contagi.

49 i ricoverati complessivi: 17 in Semi intensiva respiratoria, 23 in area medica Covid, 9 in Terapia intensiva.

2 i nuovi nati, uno ad Adria ed uno a Rovigo.

CONTROLLI NELLE AZIENDE
Lo Spisal dell’Azienda Ulss 5 ha controllato ieri, 14 aprile,  22 aziende  per 216 dipendenti. Tutto era a norma di sicurezza.

RINGRAZIAMENTI
“Un grazie a Veneto strade, al Direttore Generale, Silvano Vernizzi, che ha donato 50 tute a corpo intero, importante presidio di protezione individuale. Gli indumenti saranno destinati  agli equipaggi del 118 - SUEM”.

 
Articolo di Mercoledì 15 Aprile 2020

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