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PENSIERI & PAROLE

Negli Usa sepolti morti nelle fosse comuni. "E' sconvolgente"

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero di Giuliano Passarotto. Lo Stato più potente al mondo ha risposto all'emergenza Coronavirus con le fosse comuni a Hart Island

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ROVIGO - In questi giorni sfogliando i giornali, mi è rimasta particolarmente impressa  una notizia che mi ha, in un momento così difficile, ulteriormente rattristato.

ROVIGO - Nel paese più potente e ricco del mondo, dove negli ultimi anni inventando e sfruttando le nuove tecnologie sono diventate miliardarie tante persone comuni le quali, singolarmente, sono più ricche di un intero paese povero africano, ci sono le fosse comuni. 

Una cassa di legno, anche se piuttosto ordinaria, grazie al cielo, viene messa a disposizione per coloro che muoiono ma, sotterrati tutti assieme, nella stessa grande fossa. Le foto scattate dal drone che sono girate sul web mostrano 40 bare. Nei giorni precedenti il sindaco di New York aveva accennato alla possibilità di usare "cimiteri temporanei" fino a che la crisi fosse passata e aveva menzionato Hart Island come il luogo storicamente adibito a quell'uso.

Nella nostra provincia posso pensare che qualche fossa comune si stata utilizzata, obbligati da tremilaseicento morti in poche settimane e con la paura del contagio, l’ultima volta, con la Spagnola. 

Tanto per dare un’idea di cosa stava succedendo riporto un estratto dal libro El Sonadore di S. Martinello (libro che ripercorre i 100 anni della locale banda cittadina di Rosolina), dove si riporta a sua volta l'articolo apparso sul Resto del Carlino datato 1 dicembre 1964.

In quest’articolo Giovanni Ferro(ex impiegato comunale dell'ufficio anagrafe) riferendosi in particolar modo ad alcuni membri del corpo bandistico stesso ritornati dalla grande guerra, scrive :
 “Qualcuno ritornò. Qualcuno rimase là, sul Piave, sul Carso, non importa dove a dare se stesso alla Patria, stringendo tra le mani contratte il fucile o la tromba, la cui ardita nota di coraggio era stata improvvisamente troncata nel più limpido "a solo" che l'umile sonadore di Rosolina avesse mai intonato... Ma quelli che tornarono trovarono la morte ad attenderli: "La spagnola", la terribile epidemia influenzale, portò nuovi lutti in tutte le case; tanto numerosi furono i morti, che era difficile trovare legno per le loro bare: a questo scopo fu smantellata anche la pista da ballo sulla quale si esibiva anche la V. Bellini”.
Ma eravamo nel 1918, alla fine della prima guerra mondiale, e sono passati tanti e tanti anni. Non mi risulta che nella seconda guerra mondiale si siano create situazioni così gravi da essere costretti a scelte del genere. E’ incredibile, invece che nel 2020, questa succeda negli Stati Uniti d’America.

Oltretutto, pare che siano pratiche usate regolarmente per deceduti poverissimi e/o che non hanno familiari e parenti. Ora, questa modalità, è stata notevolmente incentivata con il numero incredibile di morti collegate al Coronavirus. Su questo hanno deluso sia il Sindaco che il Governatore di New York.

Visto che loro, diversamente da Roma e il Lazio dove non riescono ad allocarli, di inceneritori ne hanno anche in mezzo ai grattacieli: cremare queste persone e creare un cimitero che occupa anche poco posto, sarebbe una soluzione.  

Certo cosa possiamo aspettarci da un paese dove i senzatetto sono stati messi in un parcheggio di automobili, senza una parvenza di ricovero, anche se il più miserando? 

E il Presidente Trump? Destabilizzante da quanti contorsionismi fa in politica interna, ed estera (e per noi da sempre nati e legati all’immagine dei buoni americani che ci proteggono è una cosa molto seria), ma potrebbe, visto che una parte della popolazione viene già lasciata morire senza cure adeguate, o proprio senza cure, almeno preoccuparsi di una sepoltura civile.    

Tutti abbiamo il diritto ad avere il proprio nome sulla tomba che, per come la penso, sarebbe bello potesse essere uguale per tutti, almeno da morti, non capisco perché ci debbano essere differenze: c’è chi si fa un mausoleo per mostrare la propria opulenza e chi viene messo in una fossa comune.   

Pare, poi, parlando di morti, secondo una ricostruzione del Washington Post, che il Nostro avrebbe voluto addirittura lasciar correre il virus contando sull’immunità di gregge. Concetto già espresso chiaramente, in un primo momento, da Boris, il suo collega inglese. 

Avrebbe chiesto ad Anthony Fauci, il suo immunologo di fiducia (di origini italiane) perché non lasciare inondare il paese dal virus, durante una riunione ad hoc alla Casa Bianca il mese scorso. 

Sembra che poi, the President, abbia fatto domande riguardo al perché la teoria dell’immunità di gregge fosse unidea sbagliata  «Signor presidente, molta gente morirebbe» è stata la risposta di Fauci. 

E Trump chi ha ringraziato per lo sforzo grandioso profuso in vista della vittoria finale sull’invisibile nemico?

Li ha incontrati in una riunione che definisce "incredibile". Medici e infermieri? Volontari? Forze dell’Ordine? No. Banchieri. Trump li ha ringraziati uno per uno, chiamandoli per nome, gli amministratori delegati delle principali banche e carte di credito!

 

 Giuliano Passarotto

Articolo di Martedì 21 Aprile 2020

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