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EMERGENZA SANITARIA

La sanità del Veneto guarda al futuro: nasce il nuovo polo ospedaliero di Padova

Firmato l'accordo tra Regione Veneto, Azienda ospedaliera di Padova, Provincia e Università. Luca Zaia; "Un regalo alla ricerca e alla sanità che ci ha portato ad essere i primi al mondo nel contrastare il Coronavirus"

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VENEZIA MARGHERA - In piena emergenza Coronavirus la sanità del Veneto guarda avanti, nel pieno rispetto del cronoprogramma, oggi è stato siglato l’accordo per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero universitario a Padova est, tra Regione Veneto, Comune di Padova, Azienda ospedaliera di Padova, Università di Padova e Provincia. 

Prima però Luca Zaia, presidente della Regione Del Veneto, aggiorna i dati del bollettino del Covid in Veneto al 22 aprile: 277.543 tamponi (9mila più di ieri) 16.738 positivi; 9.914 persone in isolamento; 1.368 ricoverati (orami sono due settimane che il numero è in discesa); 163 persone in terapia in discesa (in calo). “Questi pazienti escono dall’ospedale dopo 3-4 settimane - ricorda Zaia - 3600 persone curati fino ad oggi, per oltre 2200 dimessi. Purtroppo i decessi sono: 989 in ospedale, 1181 in totale. 98 nati nelle ultime 24 ore.

Questa è la settimana cruciale rispetto ai provvedimenti del governo, ricorda il governatore. Domani si terrà l’incontro con i presidenti di Regioni, “un confronto tra di noi, prima del confronto finale con il governo”. “Basta polemiche, è chiaro che il lockdown non c’è più - spiega Zaia - conviviamo con il virus, e nella convivenza i nostri dati rimangono in calo, ciò avvalora ulteriormente l’uso corretto dei dispositivi come necessario e indispensabili, ma anche che la riapertura, con tutti gli accorgimenti, può esserci”. 

La giornata storica. Padova avrà due ospedali da 900 posti letto, l’ospedale della città in via Giustiniani, molto smart ed efficeinte, e a Padova est il policlinico universitario, top della sanità e ricerca. “Il giusto riconoscimento che dobbiamo dare all’accademia scientifica di Padova, - commenta Zaia - avere questo supporto è un valore aggiunto. La nuova struttura nasce su 50 ettari regalati dal Comune di Padova, grazie all’ex sindaco Bitonci e poi al sindaco Giordani, con i quali abbiamo collaborato in maniera profittevole. Noi corriamo forte e abbiamo corso assieme”.

Il progetto coinvolge tutto l’interno, in un ampio progetto di rigenerazione urbana con la messa in evidenza di alcuni parti della città che finalmente possono essere valorizzate, come il parco delle mura, grazie anche alla collaborazione della Sprintendenza. 500milioni di euro il preventivo delle spese. “Ringrazio la Provincia - spiega Zaia - partner importante in questa partita, frutto di un lavoro di squadra, un regalo per il territorio. Sanità è un’emeregnza, la sanità merita di essere veloce come possono esserlo i privati, valga come esempio il nuovo ponte ex Morandi a Genova”. 

Sergio Giordani, sindaco di Padova: “Giornata storica, sono molto contento per me, i padovani e il Veneto. Abbiamo raggiunto un accordo in 6 mesi, questo significa fare buona politica, sono civico e a me interessa il risultato. Ci sono voluti due anni e mezzo per arrivare a questo risultato. Sempre massima collaborazione da Padova perchè vogliamo avere l’ospedale”.
“Sul Coronavirus come Veneto abbiamo fatto una figura eccezionale, - commenta il sindaco di Padova - siamo stati bravi. L’università è stata determinante in questa battaglia contro il virus, per raggiungere questi livelli bisogna fare squadra. Tutti gli accordi sono mantenuti, Padova sarà la capitale della sanità. Ora avremo la struttura”.

“Il Veneto ha mitigato la pandemia - spiega Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova - meglio di tutti gli altri. Nel momento della luce possiamo guardiare anche al futuro della sanità”.
Dottor Flor, direttore dell’Azienda sanitaria di Padova: “Il fine cantiere è previsto per il 2027, intendiamo rimanere nei tempi”.

Articolo di Mercoledì 22 Aprile 2020

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