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EMERGENZA SANITARIA

Finpesca ritorna operativa: isolate 13 positività al Coronavirus su 240 persone controllate

In Bassopolesine, dopo il drammatico caso di Mauro Ferro, lo screening aziendale a tappeto dà la possibilità a tutti i negativi di poter ritornare al lavoro. Il lavoro svolto garantisce la sicurezza dopo il decesso di un dipendente

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ROVIGO - Il bollettino locale dell'Ulss 5 Polesana conferma come il Coronavirus non stia quasi più circolando in Polesine: dal territorio con un unico caso di positività riferita ad un ragazzo del 1996 a seguito di un contatto familiare con un positivo che prosegue l'isolamento.

La circolazione del virus è stata drasticamente ridotta, ma vi sono i focolai attivati negli ambienti chiusi, come quelli evidenziati in ospedale, o nelle case di riposo, o in azienda.

Sono terminati i controlli all'interno dell'ambiente di lavoro e della società di trasporti dove lavorava Mauro Ferro, risultato positivo al Coronavirus e prematuramente deceduto (LEGGI ARTICOLO).
13 sono stati i riscontri di positività su 240 controlli in Finpesca dopo lo screening aziendale per potenziale contagio, tutti residenti nel Bassopolesine, in larga misura venuti a contatto diretto con il caso indice.
"Dal punto di vista epidemiologico la situazione non desta alcun allarmismo in quanto i dipendenti erano già tutti posti in isolamento domiciliare, che continueranno, visto che la sintomatologia è modesta, in alcuni casi, assente. Le informazioni sul personale a tampone negativo danno la possibilità di poter riprendere l'attività" ha affermato il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella.

Polemica con il sindaco Maura Veronese per la gestione delle informazioni, con la direzione dell'azienda ed i medici di base dei casi risultati positivi. "La polemica si smorza subito - ha affermato Compostella - perchè il protocollo regionale prevede che dal laboratorio di processazione vi sia il passaggio della notizia alla Ulss 5, quindi, una volta acquisita, i medici dei singoli interessati la possono verificare in tempo reale, mentre le amministrazioni devono attendere che siano caricati nel portale regionale. Avvisare immediatamente gli interessati e la ditta di appartanenza è competenza dell'Ufficio igiene dell'Ulss 5 che si attiva nel più breve tempo possibile per effettuare una ulteriore indagine epidemiologica ed eventuali altri isolamenti extra lavorativi.

Il lavoro impegnativo ed importante effettuato dall'Ulss 5 ha consentito di dare risultati veloci che garantiscono la sicurezza di tutti. L'importanza fondamentale nella ricostruzione più rapida e completa della storia del contagio non deve essere motivo di polemica con i primi cittadini".

"Abbiamo scelto noi di chiudere, per tutelare la salute dei nostri dipendenti e delle loro famiglie, senza alcuna imposizione da parte dell’autorità sanitaria competente - comunica Alessandro Zara per conto di Finpesca e Pfr trasporti - Il responso dei tamponi è stato per noi un dato incoraggiante: 14 positività, come detto, tutte a carico di persone già ferme da quasi due settimane. Il tutto dopo che lo Spisal, già a marzo, aveva controllato i nostri stabilimenti, promuovendo le nostre procedure di sicurezza e approvando tutte le cautele prese per il nostro personale.

L'azienda Ulss 5 Polesana non ci ha mai chiesto di chiudere, ma all’esito dei tamponi ci ha confermato che il personale negativo al tampone può tranquillamente tornare al lavoro. E’ quanto abbiamo intenzione di fare: ricominciare, gradualmente, per entrare a pieno regime alla volta di lunedì 27 aprile.
Diamo lavoro e reddito a 300 famiglie, alle quali teniamo e quando è stato il momento siamo stati noi a fermarci per loro".

Oltre al focolaio all'interno della importante realtà del pesce di Porto Viro il bollettino sanitario riporta nuove positività anche tra gli ospiti disabili all'interno della Casa di riposo Sacra Famiglia di Fratta Polesine. "Dopo il primo episodio di positività che ha interessato 27 disabili in una Rsa del Polesine (un decesso registrato), poi verificate altre volte con nuove batterie di tamponi, per la prima volta in Polesine una signora del 1962, dichiarata guarita l'8 aprile dopo due tamponi negativi è risultata nuovamente positiva" ha dichiarato il direttore generale Compostella.

"Un caso di ripositivizzazione che a livello clinico medico contribuirà a scrivere la storia di questo virus. E' escluso l'errore tecnico da test errato, una delle ipotesi a livello scientifico più accreditate per questi rari casi di ripositivizzazione è che si sia spostato l'ambiente di contagio, dall'area oro-faringea a quella polmonare".
L'ultima batteria di tamponi ha rivelato come vi siano ulteriori 6 nuovi casi di positività tra gli ospiti dibili psichici a Fratta Polesine portando la situazione a 32 ospiti positivi nel Nucleo disabili, 3 ospiti positivi nel Neucleo anziani, 12 operatori".

TAMPONI
A oggi i tamponi totali eseguiti da inizio epidemia sono 10.450. Le persone sottoposte a tampone sono 8143.
“Dalla prossima settimana inizierà un’attività di screening su scala più vasta a partire dalle Forze dell’ordine e a tutti gli enti e associazioni che lavorano in prima linea. Stiamo programmando i calendari per l’effettuazione dei tamponi”  ha affermato Compostella.

GUARIGIONI
1 nuova guarigione di oggi porta il totale dei guariti a 90.

NATI
nelle ultime 24 ore sono nati 4 bambini in provincia di Rovigo

RICOVERATI
44 i ricoveri per Coronavirus: 0 in Malattie Infettive a Rovigo, 36 in Area Covid a Trecenta, 6 in Terapia Intensiva Covid a Trecenta.
Ad oggi sono 632 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Lo Spisal dell’Azienda Ulss 5 continua a fare i controlli nelle aziende polesane, ieri ne sono state controllare  22,  per  un totale di  253 dipendenti. I criteri di sicurezza e igiene erano rispettati in tutte.

 
Articolo di Mercoledì 22 Aprile 2020

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