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EMERGENZA SANITARIA

Fase Due. Zaia: "Fosse di mia competenza il Veneto sarebbe già aperto"

Il presidente della Regione ribadisce come il territorio sia già operativo al 40% rispettando le norme di sicurezza. "Il governo risolva anche le partite della scuola e delle famiglie"

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VENEZIA MARGHERA - Il bollettino del Coronavirus del 23 aprile 2020. 286mila tamponi, 9533 persone in isolamento; le persone positive al tampone sono 18.881; 1.329 i ricoverati; 140 i malati in terapia intensiva (nelle terapie intensive ci sono anche 217 pazieni non Covid); 2.316 i dimessi; 1.008 i decessi in ospedale, 1.206 in totale. 77 nati nelle ultime 24 ore.

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ricorda e ringrazia i 36mila donatori, grazie ai quali sono stati raccolti 55.340.000 euro. "Ringrazio tutti coloro che hanno versato, dai più grandi ai più piccini, visto che abbiamo dei begli esempi di solidarietà". Tra i gesti di solidarietà Zaia ricorda l'episodio raccontato da una lettera anonima che arriva da Mura frazione di Cison di Valmarino, una signora di notte ha realizzato una mascherina per tutti gli abitanti che si sono ritrovati nella buca delle lettere. Grazie anche a Gianluca Caron, inventore mascherina adesiva che si appiccina al viso per barbieri e parrucchieri. 

Alle 15 oggi è programmato un incontro con tutti i governatori, "piano piano si va verso il provvedimento che tutti stiamo aspettando".
"In Veneto siamo in grado di affrontare - spiega Zaia - una apertura per tre motivi: primo per la civiltà e il senso del rispetto delle regole, dal punto di vista sanitario e clinico, terzo per una storia sanitaria visti i 15 giorni di apertura di fatto delle aziende con tutte le curve che vanno in giù". "Il Veneto è aperto almeno con 40% delle sue imprese. Noi siamo pronti ma non abbiamo la potestà giuridica, non ho il potere, se no saremmo già aperti, siamo pronti con tutta la sicurezza del caso".

Nel pomeriggio l'assessore Manuela Lanzarin incontra il mondo degli asili e scuole dell’infanzia rispetto alla vera emergenza dei genitori che vanno al lavoro e si trovano nell’impossibilità di accudire i figli 0-6 anni. Il tema delle apertura delle scuole non può essere disgiunto dal tema della sicurezza dei minori, sorveglianza e accudimento. "Noi ci riferiamo alle scuole paritarie, potrebbero riscoprirsi e ricollocarsi in questa fase come centro ricreativo, assieme ai centri estivi".

Qualche giorno fa Zaia ha scritto al governo in merito al problema della scuola e della gestione dei figli minori nelle famiglie. "Portare grandi massi nelle aule è un problema sanitario, ma la compentenza della stato può pensare qualche altra utilizzazione degli edifici scolatisci, che potrebbero avere una valvola di sfogo. Due e tre gg fa scritta questa lettera.

Piano segreto di emeregzna Covid a gennaio? "Se è vero il Ministro chiarisca se è vero, se lo fosse è gravissimo che la plancia di comando della sanità non sia stato informato. Il nostro modello del 22 febbraio, prevedeva 600 terapie intensive, il primo modello adirittura 800. Le nostre informazioni sono state tutte depositate in Unità di crisi. Se si fossero realizzati quei modelli con 800 Covid eravamo in crash"..

Elezioni regionali, il governo le sta spostando in autunno per motivi di salute pubblica. "Alla luce delle dichiarazione degli scienziati e del contagio che ritornerà alla volta dell’autunno, programmare elezioni nella fase autunnale significherà non farle più". "Come governatori abbiamo espresso un parere positivo sulla finestra di luglio che ci sembra più sicura. Si dice che il ministero della Sanità ha portato un parere negativo per farle a luglio. Il momento elettorale rispetta il droplet anche senza Coronavirus. A metà luglio è un tempo idoneo e insisteremo, è difficile spiegare ai cittadini che non si possono tenere le elezioni dopo che si saranno aperte le attività il 4 maggio". "Il virus c'è, dobbiamo scegliere la convivenza"..

Articolo di Giovedì 23 Aprile 2020

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