Condividi la notizia

ARQUA’ POLESINE

Il consiglio comunale di Arquà approva il bilancio e non aumenta le imposte. Il sindaco chiede le dimissioni di Fabrizio Siviero

Approvato il bilancio di previsione 2029 e definite, senza aumenti l’addizionale Irpef e la Tari. Bocciato l’emendamento presentato dal capogruppo di minoranza Siviero per mancato parere positivo di ragioneria e revisore dei conti

0
Succede a:
ARQUA’ POLESINE (Rovigo) - Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2020 nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 aprile per far sì che l’amministrazione possa iniziare l’esercizio ordinario e proseguire l’azione di governo del territorio. La riunione si è svolta a porte chiuse per le misure a contrasto della diffusione del virus Covid-19.
Prima dell’approvazione del bilancio sono state necessarie le approvazioni delle tariffe relative ai tributi locali. L’addizionale comunale all’Irpef è rimasta invariata rispetto all’anno precedente con una esenzione totale per i redditi fino ai 10 mila euro. Anche la Tari, la tassa di asporto rifiuti, è rimasta invariata confermando Arquà come uno dei paesi con la tassazione più bassa di tutti i limitrofi. Questo merito va condiviso con la buona propensione dei cittadini arquatesi a differenziare la maggior parte dei loro rifiuti, permettendone il riciclo dei materiali ed il minor costo del servizio, che la legge impone di spartire interamente tra i cittadini.

L’approvazione del bilancio vede, sul fronte investimenti, l’obiettivo principale di proseguire l’iter che porterà alla costruzione della nuova mensa scolastica, per poter iniziare ad utilizzarla già dal prossimo anno scolastico e di improntare una serie di progetti per essere pronti a partecipare ai bandi che si dovessero aprire da qui ai prossimi 4 anni: si parla della rivisitazione della viabilità di Via Garibaldi con la messa in sicurezza dell’accesso pedonale alle scuole, del progetto di rotatoria sulla statale 16, della pista ciclabile Arquà-Rovigo, della ristrutturazione del “Vaticano”, della certificazione antincendio del Castello, della messa in sicurezza con gli attraversamenti pedonali della rotatoria in ingresso al centro, per citare i principali.

Sul fronte della spesa corrente invece non si sono decise ad oggi variazioni importanti. "Ci si aspetta una riduzione prossima del gettito fiscale, dovuta alla crisi economica e a questi mesi di stop di buona parte delle attività produttive - ha affermato il sindaco Turolla - in questo senso la sospensione del rimborso dei mutui comunali porterà un po’ di ossigeno alle casse comunali, ma sarebbe assolutamente prematuro prendere decisioni oggi sull’impiego di questa minore spesa, dato che non si può prevedere ad oggi quale sarà il futuro prossimo in questa situazione altamente imprevedibile".

L’emendamento presentato dal capogruppo della minoranza Fabrizio Siviero, che prevedeva di inserire tutta la mancata spesa per il rimborso dei mutui in un fondo generico per l’emergenza Covid-19 è stato bocciato, in quanto ha ricevuto parere negativo dalla ragioneria e dal revisore dei conti. Non vi sono infatti ancora le norme attuative per poter quantificare l’entità, i costi ed i dettagli della rinegoziazione dei mutui. Politicamente sarebbe comunque una scelta prematura, dovendo, il Comune, garantire i servizi di base prima di pensare a spese ulteriori in un momento così difficile: ci saranno sicuramente entrate minori e non vogliamo aumentare le tasse né tagliare i servizi, motivo per cui la scelta attuale è di assoluta prudenza.
Nonostante la bocciatura della mozione per i motivi tecnici esposti c’è stata apertura politica nei confronti dell’idea di creare forme di aiuto alla cittadinanza, sempre condivisibili. Se ne riparlerà quando si potranno quantificare costi, oneri e onori dell’operazione legata alla rinegoziazione dei mutui.

"Rimane attivo il fondo dei “buoni spesa” per le famiglie in difficoltà, già utilizzato da diversi cittadini, che verrà incrementato e affiancato da "buoni" per far fronte ad altre necessità (sanitarie, scolastiche, ecc....) sopravvenute a causa della crisi sanitaria in corso, grazie alle donazioni dell’iniziativa “Arquà aiuta Arquà”, di cui fin d’ora ringraziamo a nome di tutta la cittadinanza. L’Amministrazione sarà comunque pronta ad ulteriori variazioni di bilancio, per far fronte alle mutate situazioni che si potessero verificare nei prossimi mesi".

A margine del consiglio comunale, prima occasione di incontro con tutti i consiglieri, il sindaco Chiara Turolla, a nome del gruppo di maggioranza, ha rinnovato al consigliere Siviero la richiesta di dimissioni (LEGGI ARTICOLO): “Come è noto, la richiesta è legata alla gestione delle presunte informazioni in suo possesso nella serata di mercoledì 18 marzo e al procurato allarme nei confronti della Cittadinanza che ne è conseguito – ha dichiarato Turolla - Lo facciamo qui ed ora perché è il primo momento di confronto utile, alla presenza del consigliere Siviero e di tutti gli altri colleghi consiglieri, per rinnovare apertamente ed esplicitamente l’invito a compiere un gesto di inequivocabile presa di coscienza della gravità di quanto accaduto il 18 marzo scorso, legati alla diffusione della notizia falsa di un contagio ad Arquà ed all’allarme e paura diffuse tra la cittadinanza. La scelta, che esula dalle competenze formali del Consiglio, è dunque nelle mani del Consigliere, che farà le proprie autonome valutazioni”.

 
Articolo di Giovedì 23 Aprile 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it