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FESTA LIBERAZIONE

Ariano festeggia la liberazione grazie al sindaco e il parroco

Non ci potrà essere la folla di persone a ricordare la festa della liberazione, ma il primo cittadino di Ariano nel Polesine (Rovigo) depositerà la corona sui monumenti ai caduti a nome di tutti

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ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) - "Cari Concittadini, quest’anno non potremo celebrare in forma pubblica il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, perché i provvedimenti restrittivi dovuti all’emergenza da Covid-19, non ci consentono di svolgere in forma partecipata le cerimonie".

Così il sindaco di Ariano nel Polesine, Luisa Beltrame, che specifica come la festa della liberazione nel suo paese sarà diversa dal solito e mancherà chiaramente la possibilità di far partecipare la cittadinanza per questo evento particolarmente sentito in tutta Italia. 

"Nel rispetto delle indicazioni della presidenza del consiglio dei ministri saranno comunque deposte le corone a tutti i monumenti dei caduti del nostro territorio comunale, alla presenza mia e del parroco, perché sentiamo il dovere di ricordare il 25 aprile che rappresenta il giorno in cui l’Italia ha visto la luce, un’Italia che è ripartita dall’impegno attivo, con i principi fondamentali della dignità di ogni uomo, dell’uguaglianza tra le persone, della collaborazione fra i popoli, nel ripudio del razzismo e delle discriminazioni".

Articolo di Venerdì 24 Aprile 2020

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