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CONFARTIGIANATO POLESINE

Tolleranza zero per gli abusivi che danneggiano gli imprenditori dell’acconciatura

La presidente nazionale di Confartigianato Acconciatura e Benessere Tiziana Chiorboli oggi al programma di Rai Radio 1 ‘Sportello Italia’

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ROVIGO - Tolleranza zero per gli abusivi che danneggiano gli imprenditori dell’acconciatura. Lo ha chiesto Tiziana Chiorboli, presidente di Confartigianato Acconciatori e Confartigianato Benessere, intervenuta oggi al programma di Rai Radio 1 ‘Sportello Italia’.

La presidente Chiorboli ha insistito sulla necessità di perseguire gli operatori irregolari che si improvvisano acconciatori senza averne i requisiti e rappresentano un pericolo per la salute delle persone ancora maggiore in questa fase di emergenza sanitaria. Secondo Confartigianato il tasso di irregolarità nei settori dell’acconciatura e dell’estetica è del 26,3%, rispetto alla media del 15,5% del lavoro irregolare nel totale delle attività economiche.

Al governo e alle autorità locali, Tiziana Chiorboli ha lanciato l’appello: “Il fenomeno del sommerso non è più tollerabile. Gli abusivi vanno stanati e puniti senza esitazioni”.

La Presidente di Confartigianato Benessere ha inoltre suggerito di rendere detraibili le spese per i servizi di acconciatura e di cura della persona e ha sollecitato una rapida riapertura delle attività sospese per l’emergenza Coronavirus. Confartigianato ha calcolato che l’effetto combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e abusivismo causerà alle imprese di acconciatura e di estetica una perdita economica di 1.078 milioni di euro nei mesi di marzo, aprile e maggio, pari al 18,1% del fatturato annuo. Pesanti anche le ripercussioni sull’occupazione: i mancati ricavi, infatti, mettono a rischio il lavoro di 49 mila addetti del settore.

 
Articolo di Venerdì 24 Aprile 2020

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