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CALCIO

Stage in casa del Chievo solo rimandato per i giovani dell’Union River

Continua la formazione in remoto delle società affiliate al Chievo Verona, c’è anche l’Union River che comprende i comuni di Gavello, Crespino, Guarda Veneta e Bosaro (Rovigo)

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Riccardo Romagnolo

BOSARO (RO) - Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus, è cambiato modo di fare formazione. In quasi tutti i campi, compreso quello sportivo. Così molte società di calcio professionistiche si sono organizzate e a beneficiarne sono state anche le società ad esse affiliate. E’ il caso del Chievo Verona e della “sua” affiliata polesana, l’Union River che venerdì ha partecipato, in remoto, al primo dei sei appuntamenti che vedranno coinvolti 10 allenatori e 5 dirigenti dell’Union River per tutto il mese di maggio. Ha cominciato Aiace Rusciano (psicologo e responsabile Lab Psicofisiologico del Chievo Verona), che attraverso la piattaforma zoom era in contatto con tutti i tecnici e dirigenti delle affiliate Chievo. Martedì 28 sarà il turno di Fabio Napolitani che, oltre ad essere l’allenatore dell’Under 13 è anche il responsabile accademia società affiliate, e tratterà l’argomento “l’allenamento a distanza ai tempi del Covid 19: confronto e condivisione”. Poi a maggio, il 5, ci sarà Nicola Casarotto (allenatore under 15) , il 13 Stefano Della Rosa (allenatore dell’under 12), il 19 Fabio Napoletani e, a concludere, il 27 Stefano della Rosa.

Un modo nuovo di fare formazione, necessario per continuare a rimanere in contatto con i tecnici del Chievo dopo il percorso iniziato a settembre dalla società di puro settore giovanile, che comprende i comuni di Gavello, Crespino, Guarda Veneta e Bosaro e che aveva visto la partecipazione, sul campo di Gavello di Fabio Napolitani con le categorie primi calci, pulcini ed esordienti, di Vito Antonelli con le categorie giovanissimi e allievi, mentre quello in programma con Stefano Della Rosa è stato rinviato causa Covid-19.
“Quello che ci è piaciuto del modello Chievo, dice il direttore sportivo dell’Union River Riccardo Romagnolo, che ha curato i rapporti di affiliazione con il club scaligero, è il progetto educativo dalle metodologie di insegnamento innovative che rispondono alle esigenze di miglioramento e sviluppo tecnico/didattico. Il Chievo, attraverso il progetto società affiliate e Bottagisio Sport Center, mette a disposizione il proprio know how per garantire un continuo confronto  e aggiornamento sull’ottimale gestione dei settori giovanili ed è ciò che abbiamo potuto constatare in questi primi mesi di affiliazione: alcuni dei nostri tesserati, dirigenti e tecnici, hanno già partecipato a tre weekend di formazione presso il Bottagisio sport center, una struttura moderna e funzionale, dove abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con allenatori e dirigenti di altre società affiliate provenienti da tutta Italia, con sedute in aula con i vari mister, tra i quali anche figure illustri quali Fabio Moro, ex capitano del Chievo, e ora responsabile del settore giovanile della società clivense, Cattaneo e la bandiera del Chievo Verona Sergio Pellisier. In programma  a maggio c’era il Torneo Old Wild West Chievo Cup e uno stage presso il Bottagisio sport center per due nostri tesserati  appartenenti alle annate 2007, 2006, 2005, 2004, purtroppo entrambi rinviati causa Covid-19. Per ora, grazie a questi webinar, ci teniamo in contatto e continuiamo l’attività di formazione, seppur a distanza, in attesa di poter tornare a correre liberi sui campi”.

Articolo di Domenica 26 Aprile 2020

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