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EMERGENZA SANITARIA

Dal territorio nessun nuovo positivo al Coronavirus. Tre contagi in famiglia

Il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella conferma il trend di riduzione dei contagi Covid-19 e ricoveri in provincia di Rovigo. Lo spazio per l’isolamento in sicurezza c’è ed è a Trecenta, ma nessuno lo usa

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ROVIGO – Sono ormai 424 i polesani che sono risultati positivi al Coronavirus ovvero che hanno contratto l’infezione generata dal virus Covid-19. Il dato, incrementale da inizio epidemia, deve tener conto dei decessi e delle quarigioni in quanto anche loro erano positivi. Sottratti quindi questi valori si arriva a circa 290 positivi al momento in provincia di Rovigo.

41 sono ricoverati in ospedale quindi 250 pazienti, infetti dal virus sono in isolamento domiciliare in abitazione con sintomi lievi che non necessitano di ricovero dal punto di vista sanitario. Stanno attendendo che il loro organismo superi la malattia naturalmente, in due, tre settimane, ma sono a casa con i famigliari, negativi.

Il problema è proprio questo: benché l’Ulss 5 Polesana abbia predisposto un servizio di ospedale di comunità per i Covid positivi al quarto piano dell’ospedale di Trecenta, dove potrebbero trascorrere l’isolamento in un luogo sicuro, con meno restrizioni rispetto alla sistemazione domestica (tra persone tutte positive), vista anche la dimensione degli spazi a disposizione, nessuno al momento ha accolto la proposta. “Manca la possibilità normativa all’obbligo di trascorrere l’isolamento all’interno della struttura di Trecenta” aveva affermato il direttore generale Compostella ricordando che non si può imporre l’isolamento in ospedale, anche se sarebbe più sicuro per i pazienti, ma soprattutto per i famigliari, deve essere una scelta volontaria. “Lo proponiamo a tutti – ha aggiunto – ma al momento non abbiamo ricevuto alcuna adesione al servizio”.

“Continuano ad essere in riduzione i ricoveri e le nuove positività. La riduzione oramai è costante” - con queste parole il direttore generale Antonio Compostella ha aperto l’odierno bollettino sulla situazione Coronavirus in Polesine illustrando le uniche tre nuove positività, tutte in famiglia.
Un bambino del 2007, del Bassopolesine, con  leggera sintomatologia, era già in isolamento domiciliare; un uomo del 1977, di Rovigo, con leggera sintomatologia, era già in isolamento domiciliare; una ragazza del 2005, di Rovigo, con leggera sintomatologia, era già in isolamento domiciliare.

“Queste tre situazioni confermano il tema dei micro focolai familiari che si spegneranno, nel tempo, con la guarigione dei singoli. Alla luce di questi casi, ricordo che c’è la possibilità di effettuare l’isolamento presso lo spazio adibito all’ospedale di Trecenta se non è possibile effettuarlo in sicurezza a domicilio” ha ricordato Compostella.

Il bollettino di domenica 26 aprile

STRUTTURE RESIDENZIALI EXTRA OSPEDALIERE IN POLESINE
La situazione è stabile, non ci sono elementi di novità per quanto riguarda nuovi contagi. C’è da segnalare che un ospite disabile di Ficarolo, del 1979, del gruppo dei positivi, è stato ricoverato, sabato pomeriggio, in Terapia Intensiva a Trecenta, per un problema non correlato al Coronavirus; essendo positivo è stato comunque portato nella struttura Covid.

FRATTA POLESINE (Ad oggi sono positivi: 32 ospiti nucleo disabili, 3 ospiti nucleo anziani, 12 operatori)
PICCOLA CASA DI PADRE LEOPOLDO - ROVIGO (Ad oggi sono positivi: 2 ospiti)
FICAROLO - ISTITUTI POLESANI (Ad oggi sono positivi: 63 ospiti nucleo disabili, 18 operatori)
VILLA TAMERICI (1 dipendente positivo)
Per tutte le altre strutture ad oggi non risultano positività.

TAMPONI Ad oggi i tamponi totali eseguiti da inizio epidemia sono circa 12.000.
GUARIGIONI 8 nuove guarigioni di oggi portano il totale a 114.
NATI In provincia di Rovigo nelle ultime 24 ore sono nati 3 bambini.
RICOVERATI 41 i ricoveri complessivi: 0 in Malattie Infettive a Rovigo, 37 in Area medica Covid a Trecenta, 4 in Terapia Intensiva Covid a Trecenta.

Oggi sono 591 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

 
Articolo di Domenica 26 Aprile 2020

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