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CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO

Attacchi e polemiche via webcam alla amministrazione Gaffeo sul bilancio copia incolla dell'era Bergamin

Alla Lega vengono bocciati gli emendamenti sull'addizionale comunale Irpef e le rate per pagare gli accertamenti. M5s e gruppo Menon contestano i costi dei servizi di trasporto e teatro. 3 astenuti in maggioranza

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ROVIGO - Il 27 aprile 2020 si è tenuto il consiglio comunale per via telematica, il secondo della storia del Comune di Rovigo, che affrontava in 12 punti varie tematiche relative al bilancio previsionale 2020. Le prime ore di discussione hanno registrato almeno tre momenti critici.

Il primo. Nella discussione delle linee propedeutiche l’addizionale comunale dell’aliquota Irpef, la maggioranza l'ha proposta tale e quale lo scorso anno. Ovvero: esenzione fino ad 8.619 euro, ed addizionale all'aliquota sempre al massimo da 0,8. Quindi la Lega, sostenuta da tutta l’opposizione, ha proposto di arrivare all’esenzione almeno fino ai 10mila euro e di individuare delle addizionali a scaglioni, “adeguandoci al resto dei capoluoghi del Veneto” spiega Michele Aretusini, capogruppo della Lega. “Bisogna avere coraggio in questo momento di crisi - ha proseguito il capogruppo - ma questa amministrazione dimostra che non ce l’ha”. Dunque voto contrario di Lega, Rossini, lista Menon e M5s.

Il secondo. Bocciato, non senza polemica, l’emendamento proposto da Aretusini sulle possibilità di rateizzare fino a 72 rate, anziché 24, le entrate comunali derivanti da accertamenti fiscali per gli anni 2015-17. “Sono vergognosi e gliel’ho detto in faccia, - commenta il capogruppo Lega - non dare l’opportunità ai cittadini di rateizzare secondo legge, proprio in un momento di difficoltà usando fino a 72 rate è fuori dal mondo”. Dello stesso parere Mattia Maniezzo del M5s. “E’ uno scandalo” ha affermato.

Il terzo. Silvia Menon fa un’analisi severa dei costi dei servizi a richiesta individuale messi a bilancio. “Mi aspettavo più coraggio da questo bilancio, invece vedo proporre il copia incolla del bilancio dell’ex sindaco Massimo Bergamin”. Il trasporto scolastico, analizza la consigliere di opposizione, “non viene basato sul reddito di famiglia e gli utenti pagano solo il 10% del costo, il resto, ovvero il 90%, lo pagano tutti i cittadini che non usufruiscono del servizio” spiega. “Se è sacrosanto sgravare i disabili dalla tariffa del trasporto, ovvero a carico di tutta la comunità, non trovo corretto che anche il biglietto di chi va a teatro gravi su tutti i cittadini”. Menon spiega come la vendita da botteghino dei biglietti copra solo una porzione del costo dello spettacolo, “e se la Regione ci mette il 50%, grazie anche all’assessore Corazzari”, i cittadini che ci vanno non pagano il restante 50%. “Sono rimasta delusa. La politica deve esprimere delle priorità, non sgravare gli over 65 che vanno a teatro. Identica delibera dell'era Bergamin”.

Il consigliere Damiano Sette, sempre della lista Menon, si stupisce dal punto di vista politico di “quei consiglieri che nella precedente amministrazione hanno votato contro alla stessa impostazione di delibera ed ora votano a favore delle medesime poste di bilancio. Il foglio di calcolo che avete sotto gli occhi ha cambiato solo l’anno, ma è quello che avete bocciato a Bergamin. Ne stiamo parlando ad aprile. A gennaio il bilancio era già ipotizzato. Non capisco perché non si potesse pensare e ragionare già di qualcosa per il futuro".

Elena Biasin, capogruppo della lista Gaffeo sindaco, difende la posizione della lista sulla questione costi della cultura: ”La cultura va sostenuta. Abbiamo fatto il tutto esaurito a teatro ed è un ottimo risultato. Però pensare di addebitare nel biglietto dell’utente il costo reale dello spettacolo significherebbe uccidere la cultura e questo noi non lo vogliamo”.

La votazione sulle tariffe dei servizi a domanda individuale ha prodotto l'approvazione del punto. L'invettiva di Sette ha mosso gli animi in maggioranza tanto che si sono astenuti Chendi Romeo e Businaro (tutti ex consiglieri con Bergamin sindaco). L'opposizione ha continuato a lamentare il copia-incolla rispetto alla giunta Bergamin e Gaffeo ha incassato l'approvazione dall'aula (virtuale).
Articolo di Lunedì 27 Aprile 2020

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