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GIOCHI E SCOMMESSE

Storia del poker: dalle origini al poker online

Aneddoti e curiosità di un gioco di carte inventato probabilmente da dei marinai a New Orleans a inizio ‘800

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“Il poker può essere considerato un tipo di guerra psicologica, una forma d'arte o un modo di vivere, ma è anche soltanto un gioco, in cui il denaro è semplicemente il modo di tenere il punteggio”, disse Anthony Holden, primo presidente della Federazione Internazionale del Poker. Già questo lascia intendere che influenza possa avere un gioco di carte sulla storia e sulla tradizione culturale, tanto da aver ispirato anche il mondo del cinema. Esistono molte versioni di questo gioco, tra le quali la nota variante Texas Hold’em. Inventato probabilmente da dei marinai a New Orleans a inizio ‘800, il nome è passato da “poque” a “poker” con l’arrivo di immigrati anglofoni. Sembra che all’inizio fossero necessarie solo 20 carte per giocate: ogni partecipante ne riceveva 5 e le puntate si piazzavano sulla mano migliore. Non si utilizzavano nemmeno fiches per indicare il valore delle puntate, ma altri direttamente dei preziosi.

La partita più lunga di cui si ha memoria risale a parecchi anni fa, precisamente al 1881: si stima che fosse durata ben 8 anni, 5 mesi e 3 giorni, con almeno 10 milioni di dollari che passavano continuamente da una mano all’altra. Lo svolgimento del gioco, però, fu interrotto dall’evacuazione del Bird Cage di Tombstone, e così il record che sarebbe potuto essere ancora più considerevole è stato stabilito. Solo per mezzo delle prime World Series of Poker a Las Vegas degli ultimi 50 anni, comunque, il poker ha conosciuto una seria diffusione internazionale. Una schiera di appassionati ed esperti si affrontavano per stabilire chi fosse il migliore in assoluto, mediante un sistema di votazione. Nel 1973 fu trasmesso in televisione il primo torneo di poker e il premio ammontava già a 130.000 dollari. Ben poca roba rispetto alla più grande vincita mai registrata, pari ai 20 milioni di dollari incassati da Brynn Kenney alle Triton Million del 2019, utili per contribuire al bottino complessivo di 55 milioni del professionista americano.

Anche molti personaggi famosi si sono avvicinati a questo gioco e oggi sono noti in tutto il mondo per le loro performance nei casinò: Ben Affleck e Leonardo di Caprio, ad esempio, hanno scoperto le rispettive passioni girando le scene di alcuni film in cui si dovevano trovare al tavolo a giocare. Ben presto si sono interfacciati con dei veri professionisti del poker e alla fine sono giunti addirittura a giocare tra loro, oltre che su innumerevoli pagine di gossip per qualche piccolo inconveniente verificatosi ai tavoli. In America spopola il poker online, che ha preso piede a partire dagli anni ’90. Il vero boom, però, è arrivato solo col nuovo millennio. Collegandosi tramite internet a delle sale virtuali è possibile giocare contro altre persone connesse dal proprio computer o dispositivo portatile. Come intuibile, l’accessibilità del gioco da casa ha favorito nettamente la diffusione di questa modalità, che oggi ha praticamente surclassato il buon vecchio gioco dal vivo. Quando le puntate sono costituite da denaro vero si parla di “cash game” o di “ring game”, cioè di “gambling”, gioco d’azzardo.
 
Articolo di Martedì 28 Aprile 2020

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