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CONSIGLIO COMUNALE

"Lo streaming in consiglio comunale è fattibile e Domeneghetti continua a prenderci in giro"

La minoranza di Corbola (Rovigo) non ci sta e risponde a tono al sindaco Michele Domeneghetti, per far capire che la collaborazione c'è sempre e che le proposte sono arrivate quando serviva

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CORBOLA (Rovigo) - "Immancabile lo stile autoreferenziale del sindaco Domeneghetti nel post consiglio comunale del 24 aprile". Così il gruppo di minoranza di Corbola, guidato da Rossano Doati, che vuole puntalizzare alcune questioni uscite nel dopo consiglio comunale. 

"Corre l’obbligo di smentire fermamente quanto dichiarato dal Domeneghetti che ancora una volta ha potuto contare sull’ennesimo consiglio comunale a porte chiuse e dunque senza la possibilità che i cittadini possano almeno seguirlo in streaming. In primo luogo la minoranza ha votato a favore delle aliquote invariate per non appesantire i bilanci familiari, in segno di responsabilità verso la cittadinanza, come pure a favore della riduzione delle tariffe della Tari a beneficio degli ambulanti che prendono parte al mercato settimanale".

"Domenghetti dunque mente, con piena coscienza di farlo. In secondo luogo, deve essere precisato che non è stato espresso voto favorevole da parte della minoranza ad un bilancio di previsione ritenuto scialbo e sprovveduto. Infatti, nel suo discorso il sindaco dà rilevanza al fatto di avere avuto un avanzo di amministrazione importante da poter utilizzare al bisogno in futuro. In rapporto a ciò, tuttavia, non sono emerse a nostro avviso proposte significative a favore del paese in termini di servizi, opere pubbliche, sanità, trasporti etc".

Aggiungendo poi: "Ricordiamo al Domeneghetti che è compito della minoranza evidenziare ciò anche esprimendo un voto contrario. Inoltre, scopriamo solo ora che il sindaco è dotato anche della capacità di leggere nel pensiero. Ha
parlato di disappunto ed imbarazzo delle consigliere Bovolenta e Tosato al momento dell’intervento di Doati. C’è da chiedersi come abbia potuto giungere a tale conclusione, posto che eravamo tutti trincerati dietro le mascherine e molto distanziati gli uni dagli altri".

"E’ doveroso rendere noto che la consigliera Bovolenta è intervenuta affinché il sindaco la smettesse di ridere e di adottare l’immancabile atteggiamento di insopportabile scherno. Per concludere, ci permettiamo di suggerire umilmente al Domeneghetti di studiare un elementare manuale di educazione civica dove si spieghi il ruolo delle minoranze politiche. Ci guardi e ci ascolti meglio, ci veda per quello che siamo e non per quello che la sua fantasia vorrebbe interpretare". "Sia umile verso se stesso, vale a dire il sindaco di un villaggio dove ha chiuso la chiesa, dove non vuole concedere lo streaming in consiglio comunale, ma fa filmare la Messa Pasquale e se ne va a metà funzione".

Concludendo: "A tal riguardo a noi risulta che con una somma modesta si possa attivare un servizio di streaming (non certo 10,000 euro). Molti sono i comuni limitrofi e non che hanno ormai adottato la trasmissione in streaming dei propri consigli comunali. E non bisogna certamente essere dei nativi digitali per capire che basta una connessione Internet ed uno smartphone o una webcam per farlo. Come non bisogna essere dei geni per capire che i 10,000 euro sono uno specchietto per le allodole, di chi riesce solo a dire: “Chiediamo a chi oggi è in difficoltà lavorativa cosa preferisce”.
 
Articolo di Martedì 28 Aprile 2020

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