Condividi la notizia

GIOCHI E SCOMMESSE

L'impatto del virus Covid-19 sui settori: focus sul gaming on line

Come l’emergenza ha mutato i nostri stili di vita, non solo sul fronte dei servizi ma anche su quello dello svago

0
Dal primo decreto annunciato dal Premier si è aperta una nuova epoca. L’emergenza sanitaria che ha drammaticamente inciso sulla salute degli italiani ha al tempo stesso trasformato il quotidiano di tutti, incidendo tanto sulla sfera lavorativa e relazionale quanto sulle abitudini dei singoli.

Molte le attività che hanno subito un forte arresto e che progressivamente, ci si augura, riapriranno i battenti. A pagarne le conseguenze come sappiamo sono stati tutti i settori della produzione e dei servizi: il primario, che comprende l'agricoltura, le attività minerarie, le foreste e la pesca; il settore secondario, che comprende l'industria manifatturiera e le costruzioni; il settore terziario, che raggruppa tutte le altre attività, definite in maniera residuale e corrispondenti ai settori dei servizi.
È chiaro che le attività sportive e quelle di svago, sempre per il rischio di contagio, si sono dovute arrestare come le altre.

Campionati fermi, gare e partite sospese. Di conseguenza anche tutte le attività connesse agli sport, prendiamo ad esempio le sale scommesse sono state chiuse.
Ecco che, non solo per via del doveroso distanziamento sociale che ci tutela dal rischio di contagio, molte persone si sono rivolte all’on line. E non parliamo di una percentuale di popolazione residuale ma di un bacino che solo a Rovigo e provincia nel 2018 ha fatto registrare una spesa di ben 94,2 milioni di euro, secondo quanto riportato dalle elaborazioni Agipronews sui dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativamente al mercato del gioco.

Immaginate ora, con sale gioco e sale scommesse chiuse, come sia stato naturale e immediato il passaggio al web dove, oltre agli eSports, ad essere molto gettonati sono i siti di casino online: oggi si parla infatti di un incremento del +8,4% rispetto all’anno precedente.
Un quadro, questo, che interessa un settore apparentemente marginale ma che invece ci dà la misura di come siano mutate le nostre abitudini ai tempi del Covid. Nuove modalità che forse, passata l’emergenza, tenderanno a consolidarsi.
 
Articolo di Mercoledì 29 Aprile 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it