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CORONAVIRUS FASE 2

Rovigo riparte con negozi e bar riversati su piazze e vie, percorsi ciclabili e drive in

Edoardo Gaffeo, sindaco della città, annuncia come il capoluogo affronterà la ripartenza dall'emergenza e come sarà l'estate nella "nuova Rovigo"

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ROVIGO - “L’estate 2020 sarà da ricordare non solo per il Coronavirus ma per la ripartenza della città dopo che si è fermata l’epidemia. Sarà l’occasione per rivedere alcuni luoghi comuni, ripensare la nostra città secondo pensieri e approcci diversi, come la mobilità lenta, percorsi ciclabili da riscoprire e molto altro”, lo dice il sindaco Edoardo Gaffeo nella conferenza stampa via social del 30 aprile.

L’amministrazione comunale di Rovigo si sta predisponendo per la fase 2, “è diventata l’occasione per ripensare al modo in cui viviamo la nostra città”. L’emergenza Coronavirus è arrivata proprio si stavano per tenere le prime battute del tavolo del commercio cittadino,  che grazie al bando dei distretti commerciali del Veneto, ha i finanziamenti necessari, assieme a quelli comunali, per una attività di programmazione. “L’orientamento - spiega Gaffeo - è quello di garantire che la ripresa delle attività commerciali, bar, ristoranti dopo 18 maggio e dopo il 1 giugno, secondo le calendarizzazioni previste dal governo, approfitti della bella stagione per portare tutte le attività possibili dall’interno dei singoli locali commerciali all’esterno”. Uno “stile” che Rovigo ha già conosciuto e apprezzato con gli appuntamenti dello “Sbaracco”. L’uso del suolo pubblico sarà concesso raddoppiato dal Comune a spese invariate per chi già ne fa uso, con la possibilità per chi non lo ha mai chiesto di farne richiesta con una procedura semplificata.
“Questo permette un ripensamento importante degli spazi della città. L’ampliamento di uno spazio naturale di lavoro verso l'esterno ci metterà nelle condizioni, se necessario, di fare aggiustamenti ai flussi viecolari all’interno e in accesso alla cittò, perché questa modalità coinvolgerà tutto il territorio comunale” spiega Gaffeo.  

Dalla settimana prossima parte l’operazione di ricognizione, per chi lo desidererà, per valutare le modalità operativa e stilare la mappatura completa di tutte le esigenze segnalate. Le esigenze espresse verranno inserite sulla cartografia della città per riprensare flussi e gli spazi di vita della città. E' prevedibile il ritorno in auge della questione "Corso aperto o Corso chiuso" che al momento, con le aperture ad intermittenza priva la città di una reale identità per quello che fu lo storico corso d'acqua, oggi tombinato. L'amministrazione Gaffeo molto probabilmente dovrà rispondere alla domanda se il Corso sia un collegamento tra due punti della città o se sia un "salotto" da vivere in sicurezza e da sfruttare commercialmente.

“Questo ci permetterà di riprensare anche gli eventi e le attività di natura culturale. Il distanziamento sociale sarà un tema importante di cui tenere conto, stiamo pensando a drive in, bike in, o ad iniziative per gruppi di spettatori itineranti nell’ambito della città” spiega Gaffeo.

Saranno programmate attività di sostegno delle famiglie e animazione estiva per i bambini e ragazzi, “le indicazioni che ci provengono ci impongono attività per gruppi molti limitati seguiti da animatori, ci stiamo preperando perchè sia recuperata l’attività di socialità dei nostri ragazzi”.
Articolo di Giovedì 30 Aprile 2020

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