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EMERGENZA SANITARIA

Il golf tra i primi sport a riaprire

Presentato dalla Federazione iIaliana Golf il protocollo di sicurezza per ricominciare dopo il lockdown, molti appassionati di Rovigo pronti a tornare sul green

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ROVIGO - Inutile negarlo, l’apertura dei campi da golf viene attesa da moltissimi appassionati di questa disciplina.

Una situazione grave e surreale quella delle ultime settimane a causa del Coronavirus, che ha costretto tutti ad una necessaria quarantena, lontani dagli affetti, dal lavoro tra i quali rientrano nel nostro caso mazze e palline.

Ma adesso eccoci di fronte al caos della ripartenza. Questo sport non è ovviamente bene primario come la salute, ma neanche poi un surplus di vita inutile. Perché come ogni attività sportiva ha proprio a che vedere con il nostro benessere psico-fisico: “per noi, accomunati da questa passione, giocare a golf, significa godere della natura, respirare aria pulita, mantenere mente e corpo in attività, godere della compagnia degli amici, distrarsi ed alleggerirsi in un mondo sempre più problematico che ci tempesta di negatività. E tante altre (belle) cose.

Ancora non c’è ufficialità - sottolinea la società Rovigolf - ma da molte fonti potremo tornare sul green (l’ipotesi più negativa al momento dice il 18 maggio). E sarebbe più che legittimo.

Perché si parte da un presupposto che chi conosce il golf sa meglio di chiunque altro: il golf è uno sport sicuro, in quanto permette di rispettare la regola di base per non correre rischi – ovvero il distanziamento sociale -, e perché praticato all’aria aperta, su una superficie di ettari di terreno”.

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Ovviamente sarà ancora una volta il buon senso, al quale ci siamo abituati in questo periodo di emergenza, ad evitare comportamenti pericolosi quali assembramenti e contatti sociali ravvicinati. Già questo, abbinato all’uso di disinfettanti ed igiene personale, dovrebbe portare ad un rischio quasi zero..

La Federazione ha messo a punto un protocollo di sicurezza. Nel documento, si sottolinea come il golf sia già, a livello dilettantistico, praticamente a porte chiuse e che il mantenere la distanza di un metro non sia una regola così limitante durante il gioco.

Tra le proposte, si consentirebbe l’accesso alla Segreteria solo ai dipendenti, comunque muniti di dispositivi di protezione individuale, partenze distanziate di almeno 10 minuti, non toccare l’asta per nessun motivo (inserendo un supporto all’interno della buca per facilitare il recupero della pallina) e la rimozione dei rastrelli dal percorso (risistemare i bunker con i piedi o col proprio bastone).

Riguardo all’igiene, sempre nella linea guida, si raccomanda l’utilizzo di più dispenser di gel disinfettante, di chiudere i servizi igienici se non si può assicurare una continua sanificazione, usare palline proprie in putting green con buche tappate o con rialzi di plastica, usare guanti monouso se si prendono le palline per il campo pratica ed i relativi cestini. Per le aree comuni, si propone la chiusura di tutte quelle a rischio assembramento (spogliatoi, Pro Shop, servizio ristorante solo per asporto).

Tra il golf e coronavirus sembrano iniziare le prove di convivenza.

“In Italia finora è stato impedito di giocare, una cosa non in linea con nessun altro paese al mondo. Il golf deve andare avanti, e i circoli devono necessariamente riaprire al massimo l'11 maggio, non si capisce perché debbano restare chiusi”. Così il presidente del Rovigolf country club Agostino Vignaga, all'indomani delle nuove indicazioni del governo che ha fissato per il 4 maggio il via libera agli allenamenti esclusivamente per gli atleti riconosciuti di interesse nazionale di discipline sportive individuali. “Attraverso l'istituzione di una commissione qualificata, di cui fa parte anche l'infettivologo Le Foche, la nostra Federazione (Federazione italiana golf) sta preparando un documento che presto sarà inviato al Ministro dello Sport, Spadafora.

Vogliamo far valere – gli fa eco il Vicepresidente Franco Dal Bello - le ragioni del golf, sport tra i più sicuri e a basso contagio essendo all'aperto, praticato singolarmente, su percorsi mediamente superiori ai 70 ettari. Il golf deve essere accomunato agli sport equestri ed al tennis”.

Articolo di Sabato 2 Maggio 2020

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