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ROVIGO FINANZA 

Anche il Risparmio entra in Fase 2: incognite e domande

Durante il lockdown i prezzi sono crollati in tutti i mercati finanziari, da lunedì 4 maggio lo scenario potrebbe cambiare. I consigli di Paolo Rimbano, consulente finanziario

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ROVIGO - Da domani 4 maggio 2020 l’Italia entra nella “fase 2” del Coronavirus: dopo l’iniziale shock sanitario e il lockdown (LEGGI ARTICOLO), il Paese prova a ripartire con una strategia di graduale allentamento delle misure applicate durante la quarantena.

Anche il risparmio entra nella “fase 2”. La “fase 1” è stata quella del contagio finanziario del virus, che ha provocato la violentissima discesa dei prezzi in praticamente tutti i mercati finanziari di cui abbiamo parlato negli articoli scorsi. I mercati finanziari normalmente patiscono l’incertezza, e in questo contesto l’incertezza è stata massima, trovandosi il mondo di fronte ad una pandemia senza precedenti. Nella “fase 1”, proprio per mitigare questa incertezza, i governi e le Banche Centrali hanno fornito un supporto praticamente illimitato all’economia per scongiurare una recessione che, malgrado questi aiuti, comunque ci sarà.

Ora entriamo nella “fase 2”. Così come il nostro governo ha studiato la situazione e definito una strategia, anche il risparmiatore deve fare lo sforzo di approfondire due questioni:

  1. i possibili scenari futuri;
  2. se il suo portafoglio ha le caratteristiche giuste per riprendersi e cavalcare la risalita che inevitabilmente ci sarà dopo la crisi.

Quanto al primo punto, gli scenari, il compito non è facile, considerato che stiamo navigando in acque inesplorate e gli interrogativi sono tanti:

    • quale sarà il reale impatto sull’economia in termini di perdita di Prodotto Interno Lordo (PIL)?
    • che tipo di ripresa potremmo attenderci? A forma di “V”, quindi molto rapida con ritorno veloce alla normalità, oppure a forma di “U” o addirittura di “L” con strascichi pesanti e duraturi?
    • l’emissione di una quantità enorme di debito pubblico per fronteggiare l’emergenza spingerà in alto i rendimenti obbligazionari nel medio termine ponendo fine all’era dei tassi zero?
    • le componenti più deboli dell’economia, ossia le aziende più indebitate e i paesi emergenti, riusciranno ad uscire indenni dalla crisi o ci sarà un boom di fallimenti?
    • il prezzo del petrolio, crollato negli ultimi mesi, tornerà a risalire ai livelli minimi richiesti dalle compagnie per continuare ad estrarlo?

Vista l’importanza di questa “fase 2” del risparmio, i prossimi articoli di questa rubrica saranno dedicati alle risposte/ipotesi che le migliori case di investimento del mondo stanno formulando per leggere l’attuale contesto. Ogni casa di investimento, ossia ogni società che professionalmente si occupa della gestione del risparmio mondiale, ha dei team di economisti, ricercatori e gestori che offrono un punto di osservazione privilegiato sul mondo finanziario.

Nei prossimi articoli metteremo a confronto queste diverse visioni del mondo, per tentare di dare una risposta agli interrogativi posti sopra.Non si tratta di un esercizio fine a sé stesso, ma di un tema fondamentale per rispondere al punto due, ossia se il vostro portafoglio è adeguato, perché a diversi scenari corrispondono diverse soluzioni di gestione del risparmio. Come successo con la crisi del 2008, non tutti i portafogli si riprenderanno, e molti lo faranno in tempi molto lunghi, perché non avranno la capacità di adattarsi a questo nuovo contesto (e perché da sempre hanno modestissimi standard di efficienza e qualità di cui spesso ho parlato).

Il mondo finanziario sta già dando qualche indicazione in questo senso, con alcuni settori o asset che hanno performato molto meglio degli altri e stanno tornando rapidamente ai livelli pre-Covid.

Non perdete quindi i prossimi articoli. Buona “fase 2”!


Paolo Rimbano
consulente finanziario

Articolo di Domenica 3 Maggio 2020

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