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SANITA’

Non esiste alcuna certezza per il ritorno alla normalità del San Luca

Il capogruppo di minoranza si chiede quale sia il futuro per  l’ospedale di  Trecenta (Rovigo) diventato punto di riferimento per l’emergenza Coronavirus

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TRECENTA (RO) – “L’Ospedale San Luca di Trecenta si trova oggi ad essere Covid-19 Hospital per un errore di fondo, perché non è stata scelta la struttura, tutt’ora funzionante, dell’ex ospedale di Badia Polesine e ciò ha provocato ai cittadini alcuni forti disagi”. Questa è l’opinione del capogruppo di minoranza Gilberto Bianchini che lamenta la perdita totale dell’indispensabile servizio socio-sanitario e del Pronto Soccorso e gli enormi disagi per gli Ambulatori dei Medici di Base, per il servizio prelievi e altri servizi. In queste settimane sono emerse diverse considerazioni e proposte di scelte operative, fra le quali, l’attivazione della Fisioterapia per i circa 40 Covid in degenza. 

Il Sindaco Laruccia, nel Consiglio Comunale del 22 aprile scorso, aveva riferito del prossimo avvio di alcuni interventi strutturali per separare i flussi d’accesso degli ambulatori dei Medici di Base al nosocomio (per il servizio prelievi e per le donazioni di sangue), paventando contestualmente il timore che la Regione Veneto potesse individuare l’Ospedale di Trecenta come struttura Covid Hospital in via definitiva.

Le affermazioni di Luca Zaia del 30 aprile scorso, quando ha affermato che dal 4 maggio ci sarà una rivoluzione negli ospedali con l’applicazione del “Piano di apertura degli ospedali e delle cliniche private” approvato dal Comitato Tecnico regionale, confermano quei timori, dice Bianchini.

Subito dopo l’Assessore Manuela Lazzarin ha, inoltre, aggiunto che con il nuovo Piano i sette Ospedali Covid-19 del Veneto, fra i quali Trecenta, resteranno ospedali Covid, ma un po’ alla volta torneranno alle normali attività e che i Direttori Generali delle Ulss stanno preparando i piani specifici. Con quali tempi? L’Assessore Lazzarin ha detto “Il prima possibile”. 

“Questo è il punto” sostiene Bianchini perché, di fatto, non esiste alcuna certezza per il ritorno alla normalità del san Luca.

In questa situazione, piena d’incertezze anche per il sistema socio-sanitario territoriale, secondo il capogruppo della Lista Civica “Insieme oer Trecenta”, tutti i Sindaci dell’Altopolesine “capitanati” da Laruccia dovrebbero entrare in campo e chiedere a gran voce un incontro in tempi stretti con il Presidente Zaia, l’Assessore Lazzarin e il direttore dell’Ulss Compostella per concordare e definire per il San Luca un Piano specifico con tempi certi.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Sabato 2 Maggio 2020

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