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CURA CORONAVIRUS

Maniezzo (M5S) a Compostella: Anche a Rovigo si provi la cura al Coronavirus con il plasma dei guariti

Somministrando il plasma dei guariti nei pazienti affetti da Covid-19, la carica virale e i sintomi si riducono in pochi giorni. Prosegue la sperimentazione in quattro ospedali della Lombardia

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ROVIGO - "Apprendiamo da varie fonti che sembra esserci una cura al Covid-19" afferma il consigliere comunale di Rovigo Mattia Maniezzo del Movimento Cinquestelle.
Maniezzo fa riferimento alla notizia diffusa dalla Fondazione Umberto Veronesi lo scorso 22 aprile (LEGGI ARTICOLO) relativa alla sperimentazione in corso che "prevede l'uso del plasma dei convalescenti da Covid-19 che, se infuso in persone alle prese con la malattia, determinerebbe un rapido miglioramento delle loro condizioni - annuncia la Fondazione - Questo si evince dalle prime settimane di sperimentazione in corso in quattro ospedali della Lombardia: il Policlinico San Matteo di Pavia e i presidi Carlo Poma di Mantova, Maggiore di Lodi e Asst di Cremona".

"Questa cura - afferma Maniezzo - è ricavata dal plasma delle persone che hanno superato la malattia, questo "siero iperimmune" (così viene chiamato) viene iniettato nel corpo dei malati soggetti a rianimazione od intubazione e nel giro di max 48 ore i pazienti guariscono.
Al momento tutti i soggetti sottoposti a tale procedura sono guariti al 100% senza camplicazioni. Il tempo medio di ricovero dei pazienti covid è passato da 16 giorni a 5/6 giorni.
Questo siero ha il vantaggio di essere veloce nell'acquisizione, gratuito e sembrerebbe estremamente efficace".

Il consigliere Maniezzo chiede "nell'interesse dei malati e anche della cittadinanza tutta al direttore generale della azienda Ulss 5 Polesana Antonio Compostella, anzitutto se è a conoscenza del "siero iperimmune" e se sì, se sta orgnazizzando la macchina ospedaliere per mettere in pratica le intuizioni dei colleghi lombardi.
Questa notizia potrebbe cambiare i presupposti che la popolazione ha riguardo al virus, accelerando di gran lunga la possibilità di vivere in sicurezza e normalità.

Quando arriverà un vaccino, se arriverà, discuteremo su efficacia e sicurezza, ma oggi abbiamo l'obbligo di seguire anche questo percorso che sembra il più efficace ed immediato".
Articolo di Domenica 3 Maggio 2020

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