Condividi la notizia

TRIBUNALE 

L’Iras annuncia ricorso dopo la Sentenza di primo grado

Per l’ente la famiglia dell’ospite affetta da Alzheimer deve pagare la retta e tutto il pregresso, l’Iras di Rovigo impugnerà la decisione del Giudice presentando Appello

0
Succede a:
Luca Avanzi

ROVIGO - “Devo precisare che la sentenza citata non è conforme all’orientamento di segno contrario espresso per ben due volte dallo stesso tribunale di Rovigo nel corso di quest’anno, anche sulla base dei recenti indirizzi della Corte di Cassazione”. (LEGGI L’ARTICOLO SULLA SENTENZA) 

Il Direttore dell’Iras di Rovigo, Giovanni Luca Avanzi, commenta così la Sentenza del Tribunale Civile di Rovigo, una questione che è giunta di fronte al Giudice dopo un decreto ingiuntivo di oltre 40 mila euro nei confronti di una famiglia, che aveva ospite nelle struttura una signora affetta da Alzheimer.

La signora è stata ricoverata, nell’agosto del 2008 la famiglia sottoscrive il contratto con l’ente impegnandosi a pagare all’Istituto la retta di 45,13 euro al giorno. Soldi versati fino a febbraio 2009, salvo comunicare con una lettera il 13 aprile 2009 che avrebbero versato soltanto l’assegno sociale, e l’indennità di accompagnamento di cui la signora era beneficiaria, missiva che è stata inviata anche al Comune di Rovigo. 

“Una cosa è il diritto alla salute e la tutela delle persone affette da Alzheimer che viene garantito nei centri servizi come Iras a fronte della richiesta di ingresso e all’assunzione dei relativi impegni economici.

Altra cosa - specifica Giovanni Luca Avanzi - è utilizzare una sentenza difforme da un orientamento prevalente per giustificare di fatto il venir meno di tale obbligo contrattuale liberamente sottoscritto, che è alla base della possibilità dei centri servizi come Iras di sostenere i costi dell’assistenza comunque fornita agli anziani ospitati.

Per ripristinare la correttezza dei fatti l’Iras ha già dato mandato al proprio legale di impugnare la sentenza”.

Intanto il decreto ingiuntivo di pagamento è stato dichiarato nullo, accogliendo in toto le richieste dell’avvocato Carlo Barotti e della famiglia della signora, se ne parlerà in Appello.

Articolo di Martedì 5 Maggio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it