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BANDO DIREZIONE DEL TEATRO

Non ha vinto il posto da direttore del Sociale e fa ricorso. Tovo: "Il Comune è nel giusto"

Federico Pupo si sente danneggiato dalla scelta della commissione e del Comune di Rovigo e presenta ricorso al Tar anche contro il vincitore Luigi Puxeddu. L'assessore: "Ci difenderemo nelle sedi opportune". Il commento di Lega e Movimento 5 stelle

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ROVIGO - "Relativamente all'incarico di direttore artistico del Teatro confermo che circa 2 mesi fa è pervenuto un ricorso" lo dichiara Roberto Tovo, assessore alla cultura e vicesindaco di Rovigo. Si è saputo in questi giorni del ricorso al Tar del Veneto di un concorrente escluso dall'incarico di direttore artistico del teatro Sociale di Rovigo, ricorso che è anche contro l'attuale direttore, Luigi Puxeddu, violoncellista di fama internazionale, docente titolare di strumento al conservatorio Venezze, ideatore del festival Rovigo Cello City, nominato a dicembre scorso (LEGGI ARTICOLO).
A scegliere Puxeddu dal parterre degli aspiranti fu la commissione tecnica presieduta dal maestro Massimo Contiero, il dirigente del Comune di Rovigo Giampaolo Volinia ribadì la scelta tecnica (LEGGI ARTICOLO), e il sindaco Edoardo Gaffeo aveva sempre detto che avrebbe appoggiato la decisione della commissione. Così avvenne.

La decisione della commissione di far accedere alla prova orale solo due concorrenti (LEGGI ARTICOLO), Stefano Romani, già direttore artistico del Sociale e appunto Puxeddu, su un gruppo numeroso di pretendenti dal curriculum di pregio fece nascere subito delle polemiche. 
Tanto da indurre Federico Pupo, attuale direttore artistico di Asolo Musica, ed escluso dalla prova orale per il posto di direttore artistico del Sociale, a presentare il ricorso.


"Il Comune ritiene di aver operato correttamente, si difenderà nelle sedi opportune nel pieno rispetto dei diritti di tutti" dichiara Tovo. Il ricorso in questi casi è abbastanza normale, anche perché molto probabilmente andrà a sentenza prima della scadenza dell'incarico triennale, non chiede la sospensiva, quindi "il direttore artistico è attualmente, pienamente e legittimamente operante nel suo incarico e sta lavorando nell'interesse del teatro stesso".

Su questa importante vicenda intervengono i consiglieri comunali della Lega Valentina Noce e Cristiano Corazzari. “L’indiscrezione circolava da tempo nell’ambiente del teatro - afferma Noce, attuale vicepresidente del Teatro Stabile del Veneto - ma è doverosa la prudenza, non conoscendo gli atti. Certo che a memoria non si sono mai verificati prima contenziosi contro le nomine dei direttori artistici del Teatro Sociale, e questo porta a degli interrogativi. Forse il bando di concorso è stato scritto male? È stato cambiato rispetto ai bandi precedenti? La commissione ha operato in modo corretto?”. Noce ricorda in particolare l’esclusione eccellente di Sartorato, che desto’ molto scalpore: “Il mio pensiero va soprattutto al maestro Claudio Sartorato, l’allora direttore artistico, uomo di riconosciuta preparazione e raffinato intelletto".

A questi interrogativi andrà data risposta, anche perché pende anche una richiesta di risarcimento dei danni contro il Comune di Rovigo. "Questa è una brutta tegola per il Teatro sociale e per la cultura rodigina - commenta Corazzari, consigliere comunale leghista a Rovigo e assessore regionale alla cultura in Regione - ricordo che Puxeddu è stato anche candidato nella lista civica di Gaffeo alle ultime elezioni amministrative. Confido nel lavoro dei magistrati e che il Tar esamini con attenzione e puntualità tutte le operazioni procedurali che si sono seguite, che già all'inizio avevano sollevato in noi molti dubbi". Corazzari infine conclude: "In questo momento di grande difficoltà per il settore culturale, questa vicenda sul Teatro sociale rischia di avere gravi conseguenze per Rovigo". 

Anche il Movimento 5 stelle, attraverso il consigliere comunale Mattia Maniezzo, commenta: "Avevamo sottolineato subito il fatto che, nonostante possano essere professionisti capaci, le persone scelte fossero inserite nella lista politica di colui che poi vinse le elezioni. Ora la giunta della competenza, della meritocrazie e della trasparenza si dovrà scontare con la realtà dei fatti".

Articolo di Sabato 9 Maggio 2020

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