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COMUNE

Commissioni comunali e blocco prelievi infiammano Trecenta

Insorge il Gruppo Consiliare della Lista Civica “Insieme per Trecenta” (Rovigo) sul cambio dei regolamenti della Biblioteca Comunale e della Commissione Servizi Sociali, Assistenza, Volontariato

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TRECENTA (RO) - Il Gruppo Consiliare della Lista Civica “Insieme per Trecenta” denuncia l’abbandono delle “buone regole dell’attività amministrativa” da parte del sindaco Laruccia che avrebbe imposto, senza nessuna consultazione preliminare con i Capigruppo Consiliari, “… la modifica dei Regolamenti della Biblioteca Comunale e della Commissione Servizi Sociali, Assistenza, Volontariato e altro”. L’approvazione, avvenuta con i soli voti di maggioranza, è secondo Gilberto Bianchini, uno spregio al lavoro preliminare che aveva visto la partecipazione condivisa, tra i mesi di novembre e dicembre 2019, di tutti i gruppi consigliari. Da quel lavoro emerse un elenco di Candidati da nominare e la riduzione per snellire tutto il sistema delle rappresentanze. Quel percorso, ricorda Bianchini, fu deliberato all’unanimità nel Consiglio Comunale del 27 dicembre 2019. Perciò, quella assunta da Laruccia il 22 aprile, è una decisione di netta chiusura, al limite dell’autoritarismo.

Ma la nota della Lista Civica “Insieme per Trecenta” se la prende anche per il blocco del punto prelievi dall’ospedale San Luca, perché a il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella avrebbe dovuto trovare una soluzione alternativa valida per non alimentare i disagi. Di fatto ora non è possibile prenotare prelievi di routine a Badia Polesine e a Lendinara, perché non si accolgono più prenotazioni e chi ha bisogno può andare a Polesella, Ceregnano, Rovigo, Adria e Rosolina, comunque dopo il 18 maggio. “È incredibile e veramente inaccettabile che a Badia Polesine e a Lendinara non si possano neanche fare esami di routine” sostiene la nota. "Viene spontaneo anche affermare che prima di riaprire al San Luca la Pma (Procreazione medicalmente assistita), addirittura sullo stesso piano degli studi dei medici Covid, avrebbe avuto più senso aprire subito il punto prelievi, che può avere un’entrata, un piano e un percorso diverso e autonomo. “Di fronte a questi forti disagi per i cittadini Altopolesani, conclude la nota,  chiediamo a tutti i sindaci a partire dal sindaco di Trecenta Laruccia dove stanno e cosa pensano di fare".

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 9 Maggio 2020

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