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SCUOLA

L’inclusione è una delle principali missioni dell’istituto

Dopo due mesi di didattica a distanza si può affermare che l’esito è positivo e soddisfacente per l’Istituto Comprensivo di Polesella (Rovigo), acquistati tablet per le famiglie meno abbienti

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POLESELLA (RO) - L’Istituto Comprensivo di Polesella copre una vasta area territoriale che comprende otto scuole appartenenti a cinque diversi comuni. In questa vasta e complessa realtà si trovano a convivere gruppi etnici e immigrati stranieri di prima e seconda generazione, a volte, ancora poco integrati nel tessuto sociale di residenza. L’inclusione dei ragazzi provenienti da queste composite realtà è una delle principali missioni dell’istituto, resa possibile anche grazie al prezioso supporto dell’associazionismo locale - l’Avis ne è un esempio -  le amministrazioni comunali e i rispettivi sindaci Erminio Colò, Simone Ghirotto, Daniele Panella, Leonardo Raito, Angela Zambelli, nonché  il Centro studi Agnese Baggio, da sempre impegnato nelle problematiche relative alla multiculturalità e che da anni collabora con la scuola occupandosi in particolare degli alunni di etnia Rom. Si tratta quindi di una corale e imponente azione di integrazione che rischiava, però, di essere compromessa dall’attuale situazione emergenziale: per questi ragazzi, infatti, la Didattica a Distanza avrebbe potuto rivelarsi molto difficoltosa tanto da non permettere loro un percorso scolastico regolare e vanificando tutti gli sforzi messi in campo.

Così non è stato grazie al tempestivo intervento della Dirigente Claudia Ciocchetti, che ha saputo salvaguardare il diritto allo studio di tutti gli alunni, mettendo loro a disposizione tablet e computer dei singoli plessi e acquistandone altri con i fondi erogati dal Ministero della Pubblica Istruzione; un’azione non semplice ma che ha permesso di potersi collegare con le varie piattaforme e “fare scuola” in serenità. Un primo risultato importante che si deve anche alla fattiva collaborazione e disponibilità dei professori Caruso e Veronese, esperti informatici dell’istituto, nonché alla costante sinergia tra i plessi stessi. Gli studenti e le famiglie hanno apprezzato la veloce ripresa didattica rispondendo in modo proficuo alle video lezioni e nella restituzione delle consegne didattiche ai docenti. Una normalizzazione raggiunta non senza difficoltà ma con grande tenacia e spirito di collaborazione, e che sta proseguendo il più possibile in linea con l’offerta formativa dell’istituto: gli studenti, infatti, anche in questa nuova modalità sono impegnati in diverse attività come la partecipazione a concorsi musicali o audiovisivi,  lezioni tenute da esperti esterni e l’inserimento nel progetto Top dell’Università Bocconi, la quale ha messo a disposizione i propri studenti attraverso forme di tutoraggio. Non mancherà il tradizionale viaggio di istruzione anche se in modalità virtuale.   Dopo due mesi  di didattica a distanza si può affermare che l’esito è positivo e soddisfacente e viene mantenuto grazie al continuo aggiornamento degli insegnanti, alla fattiva collaborazione delle famiglie e all’appoggio costante e incondizionato della dirigente. Queste premesse rendono le scuole dell’istituto pronte per affrontare le sfide della scuola che verrà.

 

Articolo di Sabato 9 Maggio 2020

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