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POLITICA ADRIA

Simoni: In questo momento storico il nuovo dirigente non era necessario. Baruffaldi: si potevano percorrere altre strade

L'esponente di Forza Italia e il consigliere comunale della Lega criticano la decisione politica della giunta di Omar Barbierato di investire così tante risorse per una singola posizione lavorativa. "Si poteva ovviare temporaneamente in maniera diversa"

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ADRIA (Rovigo) - Durante la conferenza stampa di lunedì 11 maggio, con il centrodestra adriese ricompattato dopo due anni dalle elezioni (LEGGI ARTICOLO), oltre chiaramente alle critiche sul bilancio presentato dall'amministrazione Barbierato e le proposte per un bilancio che vada a dare maggiori fondi ad attività, famiglie e scuole paritarie, c'è una chiara presa di posizione sull'opportunità di istituire la figura del nuovo super dirigente del Terzo settore. 

Infatti è lo stesso consigliere comunale Paolo Baruffaldi che specifica: "Dopo l'addio del dirigente Carlo Gennaro si poteva andare avanti comunque in questo momento d'emergenza con magari qualche posizione organizzativa in più per snellire il lavoro. Questo non significa che non sarebbe dovuto arrivare il nuovo dirigente, ma che semplicemente si poteva ritardare la sua venuta, in quanto quei soldi che ora si vanno a spendere per lui, avrebbero fatto comodo per questa emergenza sanitaria, ma che sta diventando sempre di più economica". 

Sulla stessa linea d'onda è l'ex vicesindaco ed ex assessore al bilancio Federico Simoni, che commenta: "L'assunzione del dirigente non era obbligatoria, ma solo una possibilità, quindi è chiaro che c'era la possibilità di scegliere da parte dell'amministrazione, che poteva tranquillamente posticipare questa decisione".
Articolo di Lunedì 11 Maggio 2020

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