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ECOLOGIA

Riccardo Mancin ancora in campo per il bene dell'ambiente a Porto Tolle

Il rappresentante di Plastic Free Onlus a Porto Tolle (Rovigo) continua la sua vocazione cercando di promuovere la raccolta di plastica nelle spiagge, con ora un'altra frontiera d'inquinamento provocata da mascherine e guanti disseminati ovunque

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PORTO TOLLE (Rovigo) - "Approfittando della riapertura delle spiagge locali per la fase 2 post quarantena ho deciso di andare a fare attività motoria a Boccasette".

Così Riccardo Mancin dell'associazione Plastic Free Onlus di Porto Tolle, che specifica poi: "Durante la passeggiata ho visto numerosi rifiuti spiaggiati, in prevalenza materiale plastico, così ho deciso di raccoglierli. In nemmeno due ore io e Katia abbiamo raccolto 6 grandi sacchi e una boa. In qualità di referente per il Delta del Po per l'associazione Plastic Free Onlus ho sfruttato l'occasione di questa piccola raccolta per promuovere la Plastic Free Challenge 2020, una iniziativa promossa dalla onlus e nata da pochi giorni sul web".

"L'iniziativa è estesa a tutti gli iscritti della pagina Facebook Plastic Free Odv Onlus e della relativa community. La modalità è semplice: una volta terminata la fase di pulizia basta farsi un selfie o un breve video insieme al raccolto, scrivere (o dire se si tratta di un video) "io sono plastic free" e pubblicare tutto nella propria pagina social taggando un paio di amici, inserendo l'hashtag #plasticfreechallenge2020".

Sottolineando poi il motivo di tutto questo: "Lo scopo è duplice: ripartire a raccogliere rifiuti dopo la quarantena e, contemporaneamente, sensibilizzare il maggior numero di persone rendendo questa "sfida" virale, una sorta di onda positiva e stimolante. Plastic Free ha molti altri progetti in via di definizione (due su tutti l'installazione di colonnine d'acqua potabile nelle scuole e progetti di educazione ambientale)e nei prossimi mesi la speranza è quella di riuscire a metterli in atto".

"Ora la nuova frontiera dell'inquinamento è rappresentata dai guanti di plastica o lattice e dalle mascherine usa e getta. Come Plastic free stiamo cercando di fare il possibile per arginare quello che a tutti gli effetti sta assumendo sempre più le sembianze di un disastro ambientale. Il vento solleva facilmente i guantini forniti dalle attività commerciali e volano ovunque, ci arrivano ogni giorno decine di segnalazioni da ogni angolo della penisola".

Luca De Gaetano, il presidente della Onlus, ha istituito una petizione online per tentare di bloccare questo scempio all'indirizzo https://www.change.org/bastaguanti_plasticfree  In pochi giorni si è arrivati a 4mila firme, a testimonianza di quanto sia sentita la questione. 

"Con la speranza di poter tornare quanto prima alla normalità e poter finalmente realizzare i tanti eventi di pulizia del delta rimandati a causa del Covid mantengo alta la guardia sul mio amato territorio e ricomincio con ancor più slancio l'attività di sensibilizzazione interrotta due mesi fa. La parola d'ordine è non mollare, anzi, raddoppiare gli sforzi. Invito tutti a segnalare situazioni di degrado e a far parte dei nostri iscrivendosi all'associazione. Chi è interessato o anche solo incuriosito e vuole avere chiarimenti può contattarmi tranquillamente al 347 7893431, anche via Whastapp o sulla mia pagina Fb."


 
Articolo di Giovedì 14 Maggio 2020

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