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POLITICA TRECENTA

"Basta Gilberto" Un documento del sindaco Laruccia e dei consiglieri di maggioranza chiede tregua dalle inutili azioni di disturbo del consigliere Bianchini

Esternazioni bulimiche, interrogazioni a tamburo battente all'amministrazione comunale, fantomatici terremoti ed altre catastrofi. Durissimo il giudizio del sindaco Antonio Laruccia sull'operato dello sfidante fermatosi al 17% dei consensi

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TRECENTA (Rovigo) - Taglia corto il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia etichettando come "bulimiche esternazioni del capogruppo di minoranza Bianchini (LEGGI ARTICOLO) che si manifestano sistematicamente prima sulla stampa e successivamente indirizzate al Comune".

"Riteniamo che sia giunto il momento di evidenziare nella massima chiarezza le strumentali azioni del Bianchini - afferma Laruccia - L’interessato, sin dall’inizio della legislatura, ha professato disponibilità collaborativa verso l’amministrazione; puntualizzando che il suo ruolo sarebbe sempre stato di minoranza propositiva e non di opposizione; questa dichiarazione ha indotto nella maggioranza un atteggiamento di piena disponibilità ed apertura verso le richieste della minoranza. 
Questa fiducia è stata mal riposta in quanto il Bianchini, animato da una frenesia di visibilità (forse il consenso elettorale del 17% pone questo problema), ha dato inizio ad un giro di interrogazioni ed interpellanze a tamburo battente, toccando tutto lo scibile amministrativo e su tanti temi sarebbe bastato contattare gli uffici comunali o  porre un quesito al sindaco per un immediata risposta; il Bianchini è giunto persino a presentare un interpellanza richiamando un fantomatico terremoto che sarebbe avvenuto sul territorio di Trecenta nel  2016.
 
Il contesto emergenziale di questi mesi, dovuto alla pandemia, non ha fermato il Bianchini che, pur conoscendo la situazione in cui operavano i dipendenti comunali, imperterrito, ha continuato a sfornare interpellanze su tutti i campi. 
Per quanto attiene all’affermazione del Bianchini sull’autoritarismo del sindaco, la Maggioranza all’unanimità si è già espressa in consiglio comunale, contestando duramente le affermazioni di Bianchini, il quale peraltro (notizia di oggi), assumendone la piena responsabilità, è giunto ad affermare che la maggioranza è schiava dei dettami del sindaco, facendo riferimento alle dimissioni da consigliere di Melotti Matteo; dimissioni a carattere personale, in quanto, lo stesso non è riuscito ad integrarsi nella logica collegiale di questa amministrazione.
A proposito di autoritarismo, nel 2020 succede anche questo: il Bianchini con logica autoritaria, è giunto ad estromettere da una commissione comunale un suo rappresentante in quanto questi si è rifiutato di sottostare all’indirizzo politico imposto dal partito a cui doveva attenersi nel trattare materie di commercio su un comune di 2.700 abitanti.

Resta l’amarezza di aver dovuto rispondere così duramente al Bianchini, e per il futuro non intendiamo fare sconti a questa minoranza in quanto, unico interesse che questa maggioranza vuole perseguire è dare risposte certe e puntali ai molteplici bisogni della comunità".

La nota è stata sottoscritta dal sindaco Antonio Laruccia e dai consiglieri di maggioranza: Matteo Tegazzini, Simona Bisaglia, Ermanno Giacomella, Simone Melotti,  Daniela Brusco, Alessandra Falcone, Roberta Franco.
Articolo di Giovedì 14 Maggio 2020

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