EMERGENZA SANITARIA
Da lunedì prossimo ci sarà la ripresa delle celebrazioni religiose
La Chiesa della diocesi di Adria e Rovigo apre le porte ai fedeli, dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, vietato lo scambio del segno della pace, obbligo dell’uso della mascherina e dovranno anche igienizzarsi le mani
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ROVIGO - Ci saranno i volontari nelle chiese della diocesi a dare le indicazioni ai fedeli che entreranno, dopo quasi due mesi, per la Messa. I posti, come prevedibile saranno limitati, a causa delle regole imposte dalla situazione sanitaria. È evidente, ma va bene ribadirlo, come l’ingresso ai luoghi di culto rimanga precluso a chi presenta sintomi influenzali/respiratori o ha la febbre (a partire da 37,5° C) o nei giorni precedenti è stato in contatto con persone positive al coronavirus.
Tante le precauzioni che i parroci e i volontari metteranno in atto per le celebrazioni con il popolo. I fedeli prima di tutto dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro (un metro e mezzo negli spostamenti) e sedersi nei posti contrassegnati, dovranno igienizzare le mani all’ingresso e all’uscita e tenere indossata la mascherina.
Le acquasantiere continueranno a rimanere vuote e non ci sarà la possibilità di utilizzare i foglietti per seguire la Messa o i libretti dei canti. Anche il numero dei ministranti sarà ridotto al minimo necessario e comunque sono tenuti al rispetto della distanza sanitaria anche in presbiterio. In questa fase non è permessa la presenza del coro, mentre sarà possibile la presenza dell’organista o di uno strumentista per accompagnare i canti. Ancora non è possibile fare la processione offertoriale con i doni ne raccogliere le offerte che sarà invece possibile inserire in una apposita cassetta in fondo alla chiesa. Rimane ancora vietato lo scambio del segno della pace.
Per quanto riguarda la distribuzione della comunione questa avverrà sul palmo della mano e mantenendo la distanza di sicurezza anche nella fila e solo dopo che il celebrante e gli eventuali ministri straordinari avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso e mascherina, avendo massima attenzione a mantenere un’adeguata distanza di sicurezza. Sono consentite le celebrazioni del battesimo, del matrimonio, dell’unzione dei malati e la Messa esequiale con le stesse regole di distanziamento e con l’uso dei dispositivi di protezione personale validi per le Messe. Rimangono invece sospese fino a nuove disposizioni le celebrazioni della cresima e della Messa di prima Comunione. Si, invece al sacramento della penitenza se avviene in luoghi ampi e areati che consentano il distanziamento e la riservatezza, presbitero e penitente devono indossare la mascherina. Rimangono invece sospesi tutti gli altri momenti.
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