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EMERGENZA SANITARIA FASE 2

Riapertura del 18 maggio, Zaia: "Vale un metro per tutti oltre l'uso della mascherina"

Il presidente della Regione de Veneto annuncia le schede tecniche per tutti i settori che riapriranno lunedì prossimo. Il governo ha delegato le Regioni perché le proprie linee guida facciano giurisprudenza

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VENEZIA MARGHERA - "Se è un metro la distanza che vale nei luoghi di lavoro, vale un metro per tutti".  Luca Zaia, presidente della regione Veneto, oltre ai numeri strategici del bollettino del Coronavirus - i tamponi sono ormai a quota 500mila - il 16 maggio ha annunciato la nuova ordinanza che conterrà le linee guida regionali, che sono state alla base del lavoro al tavolo con il governo. Quindi il Veneto avrà le sue regole, caposaldi sono il metro di distanza, l'igienizzazione dei luoghi e le mascherine, la misurazione della temperatura sarà facoltaitva. 

LEGGI LE LINEE GUIDA DELLA REGIONE VENETO
Lunedi 18 maggio. Il governo infatti ha delegato alle Regioni la responsabilità sulle linee guida, "che faranno giurisprudenza" specifica il presidente. "La nostra ordinanza - spiega Zaia - è estensiva rispetto al governo, un vero esempio di autonomia reale che il Coronavirus ci fa conoscere". "Ieri è venuta fuori una bella soluzione con il Governo, scongiurando il pericolo delle rigide linee guida Inail. Ora siamo in attesa del testo definitivo, ma l'intesa della chiusura della riunione. Quindi noi siamo pronti con l'ordinanza, basta un click, ma prima dobbiamo leggere cosa ci sarà scritto nel decreto del governo".

Riaprire è un atto di fiducia
"L'emergenza però non è finita, non sottovalutate il virus che è come un cecchino, ovvero se colpisce va a segno, la responsabilità ora passa in mano ai cittadini che devono rispettare le regole. Bisogna portare le mascherine e stare attenti per evitare un ritorno dell'infezione. Noi ci mettiamo la faccia e la firma ma questa rischia di essere una roulette russa". "Corea e Cina hanno avuto la reinvenzione, la Germania ha avuto una coda la settimana scorsa" spiega Zaia. "La civiltà oggi è portare la mascherina, non sarà così difficile".

Cosa succede nei ristoranti. 
Vanno predisposte le informazione sulle misure di protezione (cartelli informativi);
Potrà essere rilevata la temperatura, ma non è obbligatoria;
Prodotti igienizzanti ai tavoli;
Posti a sedere: accesso tramite prenotazione da privilegiare;
Separazione fra clienti: un metro (anche fra i tavoli, da schiena a schiena fra tavoli diversi);
Esterni: privilegiarli rispetto agli interni quando si può;
Tavoli: le sedute garantiscano distanziamento di almeno un metro;
Banco: consentita la somministrazione al bancone solo se garantita distanza di un metro;
No il buffet, è pericoloso;
Personale dei ristoranti deve igienizzarsi le mani prima di ogni servizio al tavolo.

Il metro di distanza 
"Non ci saranno deroghe al metro di distanza, sotto il metro non si discute" ha detto Zaia. Francesca Russo, responsabile del dipartimento di prevenzione e sanità pubblica regionale, ha spiegato che è la distanza minima riconosciuta per evitare il contagio, "è un parametro scientifico, non un'invenzione".

Registrazione dei nomi
Per due settimane i locali dovranno tenere il registro dei clienti passati per poter risalire alle persone contattate in caso di contagio. Non solo ai locali ma anche in spiaggia. 

0-14 anni
"Abbiamo inserito il tema dei 0-14 anni, ma ieri sera è stato stralcinato con l'impegno di trattarlo in settimana, c'è un dibattito in merito all'interno del governo. Abbiamo accettato questo slittamento, ma dovrebbe chiudersi in poco tempo. Noi abbiamo già le nostre linee guida anche su questo, ma non abbiamo voluto creare incidenti diplomatici, anche se resta una delle emergenze per noi assolute".

Le grandi aggregazion
"I parchi come Gardaland, discoteche, sale da gioco, giostre, spettacoli viaggianti: questi temi sono ancora da discutere. Proporremo anche qui le nostre linee guida. Dal 3 giugno dovrebbe essere tutto aperto però".

Turismo e spostamenti fra regioni
"L'apertura delle frontiere è dal 3 giugno, prima è tutto chiuso, compreso il traffico fra regioni. Fino a quella data non ci saranno turisti stranieri, spero che dal 3 giungano e riprenda anche il traffico aereo".

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Articolo di Sabato 16 Maggio 2020

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