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NOMINE COMUNE DI ROVIGO

Salvaggio e Gaffeo in Ascopiave: Forza Italia solleva il dubbio di una spy story

Assemblea soci di Ascopiave infuocata il prossimo 29 maggio per via di un gruppo di Comuni soci in rivolta. La nomina per il Cda fatta da Asm spa non andrebbe bene, così come l'esclusione della loro lista per i revisori

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ROVIGO - Rovigo prossimo al "colpo" della vita (politica) con due nomi di peso in Ascopiave oppure la spy story delle nomine avrà un epilogo diverso? Se lo chiede Forza Italia per voce dei due coordinatori provinciali, Andrea Bimbatti come vicario provinciale e Renzo Marangon per il gruppo Seniores, che si rivolgono al sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, padre delle nomine fatte dalla municipalizzata Asm Spa, ed al suo presidente Alessandro Duò, in qualità di socia di Ascopiave pronta al rinnovo dell'organo amministrativo, ovvero il consiglio di amministrazione, e del collegio dei revisori dei conti.

Asm spa, su indicazione del Comune di Rovigo ha proposto come capofila di un gruppo di soci di minoranza due liste. La prima per il Cda di Ascopiave con il nome dell'avvocato Christian Novello come prima scelta, proposto dai colleghi, e secondo nome lo stesso Edoardo Gaffeo, la seconda lista per i revisori con Giovanni Salvaggio prima scelta, ed un secondo nome suggerito dai colleghi soci. Come già anticipato (LEGGI ARTICOLO) Asm si è comportata allo stesso modo dell'ultimo rinnovo, quando c'era Bergamin sindaco, ed ha preferito esprimere il nome di un revisore, piuttosto che di un consigliere. La scelta risiede nel fatto che il revisore di minoranza finisce ad assumere il ruolo di presidente del collegio, mentre il consigliere di minoranza rimane comunque "schiacciato" dallo strapotere dei 5 consiglieri espressi dal socio di maggioranza assoluta con oltre il 52% Asco Holding.

La lista presentata da Asm non era però l'unica lista di minoranza, anche i comuni di Spresiano, Mareno di Piave, Trevignano, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Segusino, Follina e Riese Pio X hanno presentato una propria lista per la nomina degli amministratori e per il collegio sindacale. Quella del collegio non è stata ammessa dal consiglio di amministrazione di Ascopiave in quanto, seppur spedita a mezzo posta certificata prima della scadenza del termine fissato alle ore 10 di lunedì 6 aprile 2020, sarebbe giunta a destinazione un minuto dopo tale scadenza.

"Tale esclusione, per i motivi che illustreranno di seguito, è chiaramente pretestuosa e illegittima ed espone la Società ed i suoi esponenti ad un inevitabile contenzioso, a richieste risarcitorie e, soprattutto, ad enormi danni reputazionali" fanno sapere i comuni esclusi che contestano fortemente anche la nomina di Novello, dipendente di Veneto Acque, una società di proprietà esclusiva della Regione Veneto, proposto da Asm per il Cda ed hanno formalmente sollevato all'assemblea dei soci del 29 maggio prossimo una serie di problematiche complesse che possono essere esemplificate, banalizzando, con: "Novello non va bene, quindi o si esclude tutta la lista o entra Gaffeo. Oppure: Novello non va bene, viene esclusa tutta la lista ed entra il "nostro" consigliere". Ascopiave prova a giocare proponendo l'aumento del numero dei consiglieri da 6 a 7 (magari cercando di far sopire le polemiche facendo entrare sia un consigliere da Rovigo che quello proposto dal capofila Spresiano) ma i comuni dissidenti giocano "duro" e rispondono con una richiesta di riduzione del numero dei consiglieri da 6 a 5, di cui uno solo alla minoranza.

Tutto ciò illustrato, Bimbatti e Marangon si rivolgono ad Edoardo Gaffeo ed Alessandro Duò scrivendo: "vi sono concrete possibilità che la lista presentata da Asm possa ottenere un consigliere in Ascopiave e che dovrebbe essere - in ragione di quanto disposto dallo statuto - il primo della lista Christian Novello e come secondo Edoardo Gaffeo; sottolineando che Novello sembra non abbia nessun collegamento con la nostra città e il suo territorio e che paiono del tutto oscure le ragioni per cui sia stato da Asm preferito rispetto ad altri per ricoprire il primo posto della lista, il sopracitato avvocato illustra nel suo curriculum di essere dipendente di Veneto Acque spa".

Bimbatti e Marangon fanno proprie le osservazioni dei comuni dissidenti capeggiati da Spresiano e riportano all'attenzione il vizio che invaliderebbe la nomina di Novello, "fa ritenere che qualora l’avv Novello fosse eletto egli non potrebbe accettare la carica se non previa richiesta da parte di Ascopiave della autorizzazione di cui al comma 9 del medesimo art 53 ed in assenza di autorizzazione la nomina è nulla e la società incorrerebbe nelle sanzioni previste dal comma 9.
Peraltro non si vede in quale modo la autorizzazione per la attribuzione all’Avv Novello dell’incarico di Amministratore di Ascopiave potrebbe essere concessa stante l’evidente conflitto di interesse in cui egli incorrerebbe tenuto conto della funzione istituzionale di Veneto Acque spa e dell’oggetto sociale di Ascopiave.
Secondo una opinione che appare ampiamente condivisibile, la mancata autorizzazione rende nulla la accettazione e con ciò apparentemente inammissibile la lista presentata da Asm Rovigo.
Laddove tale opinione non dovesse essere condivisa altro non resterebbe che ritenere nulla soltanto la candidatura dell‘ avv Novello mantenendo valida la candidatura di Edoardo Gaffeo" commentano Bimbatti e Marangon.

"Considerato che appare del tutto imperscrutabile il percorso che ha portato a selezionare come rappresentante di Rovigo un signore ignoto alla città - continuano i due forzisti di Rovigo - appare altamente improbabile che lo stesso avvocato Novello, se non altro per la formazione che ha e per la professione che svolge con le relative specializzazioni, non si sia posto il tema della evidente inopportunità che discende dal fatto che un dipendente della Regione Veneto assuma una carica in una società che intende dichiaratamente svolgere una attività nel settore idrico che è lo stesso nel quale il dipendente svolge il suo pubblico ufficio.

Appare quindi che, come in una spy story, Asm abbia presentato una lista con l’apparente scopo di eleggere l’avv Novello mentre emerge come possibile eletto il sindaco Gaffeo facendo però apparire la cosa non come effetto di una trasparente deliberazione, ma come una non voluta conseguenza della applicazione di apparenti non considerate norme giuridiche.

Premettendo tutto questo, abbiam fatto un brutto sogno o le nostre varie valutazioni sono oggettivamente vere?".

 
Articolo di Domenica 17 Maggio 2020

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