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POLITICA CORBOLA

Il sindaco di Corbola: "Il Comitato in difesa dell'ambiente che fine ha fatto ora che serve?"

Michele Domeneghetti, primo cittadino, attacca la minoranza e il Comitato nel periodo elettorale dello scorso anno incalzavano: "Un pretesto per darmi contro visto che ora sta per ampliarsi uno stabilimento di polli a 1,5 km da noi e non si muove foglia"

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CORBOLA (Rovigo) - "E’ passato quasi un anno da quando infuriava la polemica preelettorale di maggio 2019". Così il sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti, che commenta la situazione odierna ad un anno dalla questione che ha invaso il comune di Corbola sulla questione allevamenti avicoli. "Ricordo che un gruppo di persone costituitosi in un comitato (Comitato difesa ambiente Corbola) si era alzato a paladino della difesa dell’ambiente e della salute raccogliendo firme casa per casa (a Corbola e nei paesi limitrofi) per opporsi alla costruzione di un nuovo allevamento avicolo in località via Spin".
"Ricordo che, dopo aver comunicato a mezzo stampa del parere negativo della commissione Via della provincia di Rovigo, il capogruppo di minoranza Doati indicava senza alcun dubbio che la ditta titolare della richiesta avrebbe presentato ricorso deducendo che la faccenda non si sarebbe conclusa a breve e definitivamente".

"Nonostante le maldicenze di Doati (apostrofandomi bugiardo) e le strumentalizzazioni del Comitato, più preoccupato di attaccare il sindaco che proporre soluzioni, siamo andati avanti per la nostra strada concentrandoci sull’obiettivo e sicuri di quanto si stesse facendo abbiamo raggiunto l’obiettivo. Non me ne abbia a male Doati, ma per discutere su certi argomenti occorre avere chiaro modalità e competenze". Proseguendo: "Ma gli eventi sanno essere molto più beffardi, perchè in procedura Via, e contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale della Provincia, è arrivata la domanda di modifica ed ampliamento di allevamento avicolo “PO5” in via Alessandria a Taglio di Po con una potenzialità finale complessiva di 303.108 esemplari allevati". "√. Il procedimento a tutt’oggi non è ancora concluso. A parte le segnalazioni inviate alla Provincia di Rovigo il 12 agosto 2019 dal Comitato difesa ambiente Corbola, che sa di questo procedimento, non ho più visto e letto altro". Concludendo: "Dato il comportamento disinteressato del Comitato a riguardo, mi viene da pensare che quel gruppo abbia avuto solo l’alibi della difesa e la salute dell’ambiente, ma che fosse invece strumento esclusivamente di propaganda elettorale e molto più interessato ad addossare al sindaco responsabilità in vista delle elezioni amministrative di Corbola".

"Ma veniamo ad oggi, la mia domanda ora è: dove sono finiti gli urlatori da corteo, i leoni da tastiera, gli istigatori da sotto banco, i bontemponi portaborse, i saltimbanco da bar, i suggeritori occulti, i raccogli firma seriali, gli opportunisti politici e tutti gli altri a seguito che tanto avevano a cuore la salubrità dell’aria, l’inquinamento dell’acqua ed il benessere di tutti gli animali?".
"Dove sono ora che è il momento di agire? - incalza Domeneghetti - Non valgono più le firme raccolte in mezzo Polesine? E a Mazzorno destro? Capisco, non siamo più sotto elezione. Ora vedremo quanto sarà decisivo il Comitato difesa ambiente e se, vista la loro determinazione e competenza in merito, se riusciranno a fermare l’ampliamento dell’allevamento. Ai cari e attenti lettori l’ardua sentenza".

 
Articolo di Lunedì 18 Maggio 2020

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