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RADIO FITA

Due voci venete raccontano la storia di Pinocchio

Continua il podcast per bambini sponsorizzato da Fita e l'associazione pedagogisti ed educatori per rimanere a casa, ma continuare ad imparare

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VICENZA - Anche due voci venete tra quelle che, dalle più diverse regioni, stanno offrendo a bambini, famiglie e scuole il piacere di scoprire o riscoprire la magia unica de “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, il capolavoro di Carlo Collodi al centro del podcast “Radio Pinocchio”, firmato dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), in collaborazione con l’associazione pedagogisti ed educatori italiani (Apei).

I capitoli XVII e XVIII del romanzo sono stati affidati, infatti, alle voci di Virgilio Mattiello e Isabella Trevisi, marito e moglie nella vita e attori della storica compagnia padovana “Benvenuto Cellini”, attiva fin dal 1935. Saranno quindi loro, venerdì 22 maggio alle 10, ad accompagnare gli ascoltatori tra le pagine della quinta puntata dell’audio-racconto, diffuso attraverso la pagina Facebook e il canale YouTube della Federazione; nella stessa puntata saranno impegnati anche gli attori liguri Francesco

La Sacra e Francesca Mareri, entrambi di Imperia, chiamati a leggere i due capitoli successivi del romanzo, sempre con la “guida” dei pedagogisti APEI Matteo Corbucci e Silvia Augusti.

La prima puntata delle nove in programma è andata in onda venerdì 24 aprile e l’ultima si svolgerà venerdì 19 giugno, ma il podcast resterà a disposizione nel sito www.fitateatro.it e nel canale YouTube Fita.

Per i bambini e le famiglie, intanto, Fita ha avviato in questi giorni anche un altro podcast: La Fita racconta, vera e propria videoteca di fiabe, leggende, filastrocche e storie filmate da compagnie tesserate di tutta Italia. La raccolta – attualmente ricca di oltre ottanta clip, ma in costante aggiornamento - è disponibile nel sito dedicato
www.fitateatro.eu.

"Siamo orgogliosi – commenta Mauro Dalla Villa, presidente di Fita Veneto - delle iniziative realizzate dalla nostra Federazione, che non si è fermata nel corso di questa emergenza e ha voluto proporre forme alternative di cultura e di teatro. Un grazie a tutte le compagnie della nostra regione, che hanno partecipato con i loro contributi per mantenere costante il contatto con il pubblico, in attesa di poterci incontrare nuovamente negli spazi teatrali tradizionali».
 
Articolo di Lunedì 18 Maggio 2020

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