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MUSICA

Il saggio di pianoforte è via web 

La Scuola Suzuki di Vescovana affronta il primo saggio della stagione per via telematica. 18 allievi e gli insegnanti impegnati nelle esecuzioni di brani

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VESCOVANA - E’ stato sdoganato il primo saggio di pianoforte per via telematica della Scuola Suzuki Vescovana, che ha anche una sede operativa a Rovigo, in via dei Cappuccini. Maestri e allievi si sono dati appuntamento e hanno dedicato un’oretta di una domenica pomeriggio di maggio per ascoltare i propri progressi nelle esecuzioni. Direttrice della scuola è Sara Migliorini, docente di pianoforte, con la collaborazione dell’insegnante di violino Silvia Migliorini e del maestro di pianoforte complementare Marco Zorzi, tutti docenti pluricertificati dalla scuola internazionale Suzuki.

Il concerto si è snodato alternando i brani degli allievi più avanzati a quelli dei piccoli studenti. Il repertorio proposto è stato quello Suzuki che affonda le basi e le sviluppa su brani di Mozart, Beethoven, Bach e brani popolari. 

Il metodo Suzuki, inventato da Sinichi Suzuki negli anni ’50, intende sviluppare il talento musicale di ogni bambino, accompagnato dalla propria famiglia, basandolo sull’imitazione, una sorta di atto maieutico condiviso, non impositivo. Il metodo Suzuki fu riassunto nella frase: "L'arte non è qualcosa che sta sopra o sotto di me, l'arte è legata alla mia essenza più profonda”.

Ogni bambino viene messo nella condizione di esprimere la propria sensibilità/talento secondo i propri ritmi.
La domenica pomeriggio è volata, segnata dagli applausi al termine delle esibizioni, che ogni allievo ha tenuto dalle proprie case e con il proprio strumento, alcune delle quali davvero toccanti. 

Articolo di Martedì 19 Maggio 2020

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