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TRIBUNALE

Vittorio Sgarbi a giudizio dopo le offese al presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo

Diffamazione, questa l’accusa nei confronti di Vittorio Sgarbi, che l’11 gennaio 2019 nell’ambito del ‘Lascito Cibotto’ attaccò pubblicamente Giovanni Boniolo numero uno dell’Accademia dei Concordi di Rovigo 

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Vittorio Sgarbi e Giovanni Boniolo

ROVIGO - Non è finita. Una vicenda che era diventata anche fulcro di dibattito politico, fino a giungere in Tribunale e a Palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO)

La bufera di Vittorio Sgarbi, “La città che brucia i libri è l’ultima città del mondo" (LEGGI ARTICOLO), l’esecutrice testamentaria che scrisse: “Non sapevo che gli scarti fossero finiti al macero” (LEGGI ARTICOLO), mentre il presidente dell’Accademia dei Concordi, Giovanni Boniolo. dichiarò “Solo uno sciocco può pensare che io butti al macero la cultura” (LEGGI ARTICOLO).  

Sotto accusa il professor Giovanni Boniolo, reo, secondo Vittorio Sgarbi, di aver ordinato la distruzione dei testi custoditi in Accademia dei Concordi, il famoso “Lascito Cibotto”. Si trattava di doppioni, alcuni volumi erano incompleti, ma ne nacque un polverone mediatico di proporzioni ciclopiche.

Giovanni Boniolo, assistito dall’avvocato Marco Petternella, ha finalmente messo la parola fine su questa vicenda. Venerdì 21 febbraio, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rovigo, Silvia Varotto,  ha integralmente accolto la richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero, Maria Giulia Rizzo, in ordine alla denuncia presentata dall’Onorevole Vittorio Sgarbi per il preteso reato di danneggiamento relativo alla vicenda del “Lascito Cibotto”.

La richiesta accolta dal GIP era motivata: “dall’appropriatezza dell'operato dell'Accademia dei Concordi, dall’essere le operazioni di cernita del materiale librario avvenute in pieno accordo con l’erede, dall’assenza di qualsiasi legittimazione in capo al denunciante, non avendo l’erede e proprietaria mosso alcuna rimostranza all’operato dell’Accademia”.

Di conseguenza è stata ritenuta l’insussistenza di qualsiasi ipotesi delittuosa.

Di martedì 19 maggio la notizia del rinvio a giudizio di Vittorio Sgarbi, l’accusa è di diffamazione. Parte offesa è il presidente dell'Accademia dei Concordi di Rovigo, Giovanni Boniolo, 63 anni.  Il pubblico ministero che ha firmato il decreto di citazione diretta a giudizio è Maria Giulia Rizzo; il giudice monocratico di fronte al quale si svolgerà il dibattimento è Sara Zen. Il Giudice è chiamato a giudicare le parole di Sgarbi dell'11 gennaio 2019, quando in un locale pubblico di piazza Garibaldi il critico (l’ex Caffè Borsa, ndr), e deputato, avrebbe dato pubblicamente dell'ignorante e criminale a Boniolo che, secondo Sgarbi, aveva mandato al macero 67 quintali di pregevoli volumi che l'erede dello scrittore rodigino Gian Antonio Cibotto aveva lasciato all'Accademia, secondo la volontà del defunto.

 

 

Articolo di Martedì 19 Maggio 2020

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