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CORONAVIRUS APERTURE FASE DUE

I medici del Veneto ai cittadini: “Attenzione, non ne siamo ancora fuori”

L’appello della federazione regionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri del Veneto presieduta da Francesco Noce

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ROVIGO – E’ accorato l’appello di Francesco Noce, medico rodigino presidente della federazione dei medici della regione Veneto: “Siamo tutti chiamati a fare squadra, per vincere contro il Coronavirus. Per tornare presto a godere, insieme, del più bel terzo tempo” scrive sperando di fare breccia nel cuore dei tanti appassionati della palla ovale in Regione.

“In queste ore, dopo le straordinarie difficoltà dei mesi scorsi legate all’epidemia Covid-19, che hanno costretto a una sofferta reclusione la quasi totalità della popolazione, il contagio frena e la curva si consolida.

L’allentamento dei contagi è il risultato dell’esemplare rispetto delle regole dei nostri concittadini, che hanno seguito le disposizioni emanate dalle Istituzioni – scrive il presidente regionale Noce - della risposta efficace ed efficiente del nostro sistema sanitario, in comunione con la competenza abnegazione e professionalità di tutti gli operatori della sanità, delle azioni sinergiche della protezione civile, dei volontari, e di tutti coloro che ancora oggi combattono in prima linea.

Siamo stati sottoposti a prove molto dure, abbiamo affrontato settimane tragiche e commosse, ma siamo passati finalmente al proseguimento della fase 2, con la riapertura di molte attività economiche, purché nel rispetto dei protocolli nazionali e delle linee guida approvate dalla Regione Veneto, e con una ritrovata normalità di movimentazione sociale, seppur cauta.

La conquistata libertà ora non deve farci ritornare indietro.

Facciamo appello a tutta la popolazione del Veneto, che ha dimostrato di essere forte, coesa e attenta alle componenti più fragili delle sue comunità, di continuare ad osservare questi comportamenti fondamentali, obbligatori per il bene di tutti: indossare le mascherine o altra idonea protezione delle vie respiratorie in modo corretto (copertura integrale di naso e bocca), utilizzare guanti o gel igienizzanti, mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (2 metri nell’esercizio di attività sportive).
Raccomandiamo di seguire le altre norme igieniche come buona abitudine: lavarsi di frequente le mani, non toccarsi il viso e gli occhi, starnutire e soffiarsi il naso su fazzoletti monouso, tossire nella piega del gomito, arieggiare gli ambienti.
La bella stagione invita a stare all’aria aperta, approfittiamo delle ore di sole per una sana camminata o attivita’ motoria: ne avremo beneficio fisico e mentale.

Ribadiamo, ancora una volta, di stare attenti alle fake news e di evitare terapie "fai da te", ma di rivolgersi sempre al medico curante.

Siamo fiduciosi che le ulteriori conoscenze scientifiche di questo nuovo virus ci consentiranno una efficace prevenzione e terapie adeguate per la salute della nostra popolazione.
La nostra Regione si sta portando avanti nella sperimentazione scientifica della plasmaferesi per il trattamento dei pazienti con forma grave di Covid-19, con la creazione di una banca del plasma per il caso di possibili reinfezioni a partire dall’autunno (LEGGI ARTICOLO).
Rivolgiamo il nostro appello ai guariti che nelle prossime ore riceveranno l’invito della Regione Veneto a sottoporsi al prelievo per la donazione del sangue: “voi potreste essere le persone che stiamo cercando”, la vostra risposta contribuirà alla ricerca scientifica e darà una possibilità di guarigione in più agli ammalati (LEGGI ARTICOLO).

Cari concittadini, non ne siamo ancora fuori. Spetta ora a ciascuno di noi determinare la buona fine della partita.
Riprendere per mano le nostre vite è un atto di responsabilità individuale e collettiva: guardando all’esempio del rugby a noi così caro, è come avanzare e arrivare alla meta passando la palla al nostro compagno. Possiamo farlo solo insieme.

Il comportamento scorretto di pochi o anche di uno solo potrebbe avere serie conseguenze (LEGGI ARTICOLO), e non possiamo permetterci un ritorno alla fase 1 che comporterebbe ancora la chiusura dell’intero Paese”.

 
Articolo di Martedì 19 Maggio 2020

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