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RUGBY TOP12

Nuovo mediano d’apertura per il Calvisano

Con Paolo Pescetto alle Zebre con l’ex FemiCz Rovigo Riccardo Brugnara, coach Guidi aveva bisogno di un mediano di pari livello, arriva il sudafricano Shalk Hugo

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CALVISANO (BS) - Sarà Shalk Hugo, sudafricano, classe 1994 a guidare l’attacco del Kawasaki Robot Calvisano, nella prossima stagione.

Proveniente dal Vannes, Prod2, dopo 4 anni nei Leopards, dove ha giocato la Currie Cup ed è stato “player of the year” nel 2018, ha giocato la stagione scorsa sotto la guida di Gerard Fraser ex apertura del Rugby Calvisano nell’anno del primo scudetto (2004) e adesso allenatore dei trequarti della squadra francese.

“Ci siamo fidati di Ged (Gerard Fraser) che ci ha indicato questo ragazzo – ha dichiarato Dean McKinnel, direttore sportivo del Rugby Calvisano – come giocatore in grado di assecondare al meglio le necessità tecniche richieste da Gianluca Guidi”

“Shalk è un n°10 moderno in grado sia di attaccare direttamente la linea che di favorire l’inserimento dei trequarti. Sa creare situazioni di superiorità numerica ed è lui stesso molto forte nell’uno contro uno – ha dichiarato Fraser - . Nei piazzati ha percentuali molto buone. Il ragazzo cercava una soluzione dove potesse fare più minuti ed avere quella continuità di gioco indispensabile per crescere. Credo che Calvisano sia, per lui, la miglior soluzione possibile”

"Non vedo l'ora di ricominciare a giocare dopo la sospensione da Coronavirus e continuare il mio percorso di crescita – Il commento di Shalk Hugo - Sono entusiasta di poter  giocare, nel massimo campionato italiano, in un team che lotterà per il primato e dove spero di trovare più spazio rispetto alla stagione scorsa. Sono contento di incontrare nuovi compagni, conoscere la cultura italiana e l’ “Italian life style”. Mi sento portato a  giocare in attacco e creare spazio e opportunità per i giocatori intorno a me. Dalla prossima stagione, in Italia, mi aspetto di riuscire ad entrare rapidamente nei meccanismi di gioco dell’allenatore, divertirmi e diventare una persona e un giocatore migliore dentro e fuori dal campo di rugby"

Articolo di Mercoledì 20 Maggio 2020

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