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POLLI CORBOLA

Il Comitato a Domeneghetti: Non si aggiudichi tutti meriti del nostro lavoro

Il Comitato in difesa dell'ambiente di Corbola (Rovigo) replica al sindaco Michele Domeneghetti, specificando tutto quello che lo stesso ha fatto fino ad ora per l'ambiente del proprio paese

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CORBOLA (Rovigo) - "Riguardo la presentazione in comune di Corbola di un progetto per la realizzazione di un allevamento intensivo di polli che avrebbe contenuto 435mila capi per ciclo rinfreschiamo un po' la memoria". Così il comitato in difesa dell'ambiente di Corbola, in risposta al sindaco Michele Domeneghetti (LEGGI ARTICOLO). 

"La storia inizia nel 2017 quando ad un incontro pubblico a Taglio di Po dove si illustrava l'ampliamento di altro allevamento già esistente, saltò fuori la notizia del progetto che si voleva realizzare nel comune di Corbola. Alla domanda diretta il sindaco di Corbola si limitò ad annuire e non aggiunse altro. In quel periodo non c'era nessuna traccia del progetto nemmeno sul sito del comune di Corbola. Da quel momento i dissensi e le preoccupazioni nel paese iniziarono a crescere anche perché gli incontri pubblici furono organizzati in orari assurdi, sicuri che nessuno avrebbe partecipato".

Proseguendo: "Ma le cose sono andate diversamente, i cittadini hanno partecipato e, "annusato" che qualcosa che non andava, si sono organizzati in un comitato pronti a combattere un allevamento che avrebbe creato solo inquinamento di ogni genere e zero posti di lavoro, favorendo solo un imprenditore senza scrupoli. Il comitato iniziò un duro lavoro di informazione a favore dei cittadini organizzando incontri pubblici, manifestando e raccogliendo anche nei comuni limitrofi ben oltre 1.500 firme di cittadini che sostenevano la causa: hanno presentando delle osservazioni in provincia per esporre i problemi che avrebbe creato nel nostro piccolo comune".

"Alla fine la commisione Via della Provincia di Rovigo ci ha dato ragione ed ha fermato quel progetto. Ma ormai tutto questo per noi è acqua passata. Invitiamo il sindaco a fare altrettanto, a gettarsi tutto alle spalle e a gioire di questa vittoria magari senza aggiudicarsi tutti i meriti in esclusiva ma a condividerli con tutti i cittadini, evitando altre sterili polemiche volte solo a sminuire la figura del comitato e di coloro che ne fanno parte".

Aggiungendo poi: "Ora esce in maniera infelice e provocatoria chiedendo dove è finito il comitato visto che nel comune limitrofo e, vicino al confine, stanno per ampliare un allevamento esistente. Caro Sindaco lei sa benissimo che il comitato è vivo e vegeto perchè in questi mesi ha fatto di tutto per demolirlo e metterlo in cattiva luce".

"Finora il comitato infatti è stato il solo a presentare delle osservazioni in Provincia per contrastare questo ampliamento. Allora chiediamo a lei, al sindaco di Taglio di Po, al presidente della Provincia di Rovigo e a tutti i partecipanti alla tavola rotonda svoltasi il 10 Aprile 2019 "Sviluppo del territorio del Delta del Po" tra cui i sindaci di Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Loreo, Ariano nel Polesine, nonchè ai rappresentanti di Ulss5, Arpav, Regione Veneto, cosa avete fatto voi ad oltre un anno di distanza da quelle roboanti dichiarazioni? Che fine ha fatto il tanto declamato "contratto della Foce" che doveva tutelare lo sviluppo sosteni bile del Delta del Po puntando al turismo, all'ospitalità diffusa, alla produzione agroalimentare di qualità, alla tutela delle eccellenze agrarie ed ittiche ?

"Dove dono andati a finire i 10 milioni promessi per il territorio a tutela di queste iniziative? Per caso gli hanno intascati i grandi allevatori latifondisti? Come è finita la lotta ai grandi allevamenti intensivi industriali promessa?
Tutti d'accordo quando si tratta di fare grandi passerelle pubbliche autocelebrative, ma poi cosa avete fatto? Perchè non avete fermato voi questo allevamento visto che ne avete la possibilità e i mezzi? Perchè delegate
ai cittadini compiti che in realtà sono vostri?

Sottolineando: "Ricordiamo al sindaco che anche lui può combattere un progetto dannoso per la comunità, nessuno glielo proibisce. Anzi verrebbe elogiato e supportato dai cittadini, come hanno fatto altri amministratori. Un primo cittadino avrebbe più poteri e più voce in capitolo che norma lissimi cittadini. Lei si è sempre lamentato che i cittadini non denunciano mai. In realtà in questi mesi il Comitato ha più volte denunciato e sottoposto alla sua attenzione numerose situazioni di disagio ambientale alle quali lei non ha mai risposto o a risposto in maniera non risolutiva e/o elusiva e delegando ad altri enti. Addirittura ha speso più tempo e risorse pubbliche a contestare quanto denunciato dai cittadini piuttosto che indagare e perseguire chi inquinail nostro territorio. Non venga poi a lamentarsi se nessuno denuncia". 

Concludendo con un invito: "Invitiamo pertanto il Sindaco di Corbola ad un confronto pubblico con il Comitato Difesa Ambiente di Corbola per dibattere su questi temi e per capire quali strategie sono state messe in campo dalla sua amministrazione per contrastare questi allevamenti. Lasciamo a lui deci dere quando e dove, auspicando tempi brevi".
Articolo di Mercoledì 20 Maggio 2020

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