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EMERGENZA SANITARIA

Il Veneto fa ricorso contro il decreto Rilancio. Zaia: "Dimenticate le nostre zone rosse. Il testo va buttato nel cestino"

I centri estivi e i servizi per l'infanzia possono aprire i battenti da lunedì 25 maggio, il presidente della Regione del Veneto ha pronta l'ordinanza. Il bollettino del Coronavirus del 21 maggio

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VENEZIA MARGHERA - Luca Zaia, presidente del Veneto, ospita in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale, una rappresentanza di operatrici  ed educatrici 0-3 anni del Veneto e 3-6, scuola dell'infanzia e asili nido. "Asili nido, i primi a chiudere, i primi ad essere dimenticati" recita uno dei cartelli esposti nella sala. Zaia annuncia per domani l'ordinanza sui centri estivi che potranno aprire da lunedì. Ha inoltre parlato del ricorso contro il decreto Rilancio del governo.

Bollettino del Coronavirus in Veneto il 21 maggio. 46  in terapia intensiva, di cui 15 positivi il resto negativizzati; 3.229 i dimessi (+13); morti totali 1841 di cui 1337nelle strutture ospedaliere. Nelle ultime 24 ore 87 nati. 

Donazioni. 57 milioni e 600mila euro il frutto delle donazioni dei Veneti. Cifra paurosa raccolta, grazie a tutti quelli che continuano a donare. 100 giri gratuiti per il personale del Veneto in gondola a Venezia grazie all'associazione gondolieri. 

Bambini disegnatori e donatori. I bambini sono all'opera di produzioni creative per la grande mostra, che passerà anche per Vo', grazie alla disponibilità di Giuliano Martini sindaco. "Ora arrivano anche tutte le versione possibili e immaginabili di pulcini disegnati". Alessandro di 5 anni sulla bandiera del Veneto ci ha messo il pulcino, piu forte del leone. Eleonora di Monselice, ha disegnato un soldone di cioccolato con sotto l'euro. Enrico di Sarmede ha disegnato un cavallo con la mascherina.

Tasse universitarie. Il magnifico rettore Pugliesi di Ca' Foscari rispetto all'aumento di tasse "mi ha riferito, sono le stesse da 6 anni'.

Segnalazioni. "Siamo subissati da segnalazioni di assembramento, - spiega Zaia - ne ho parlato con i colleghi presidenti di regione, tutti rilevano questo problema, c'è un clima di festa e da liberi tutti, come se ce l'avessimo già fatta. Il rischio di reinfenzione è alto, ringrazio tutti quelli che rispettano le regole. Noi siamo attenti a vedere il modello matematico da un lato, lo segue bene l'assessore Giampaolo Bottacin, e alla volta del 28 maggio seguiremo il movimento dei ricoveri. Se ci saranno casi di reinfenzioni dovremmo pensare a chiusure, a fare quarantene rispetto a focolai evidenti. E' necessaria ancora molta prudenza e serve fare questo sacrificio fino al 2 giugno".  

Frontiere e turismo. "L'apertura delle frontiere è legata ai flussi turistici oltre che commerciali. - spiega Zaia - Abbiamo perso 35mila posti di lavoro del comparto turistico. 18 miliardi di euro vale il fatturato del turismo in Veneto, speriamo che nel rispetto delle regole sanitarie si vada verso un Schenghen sanitario, quindi non ci siano piu i limiti delle quarantene in entrata. Si pensi che Venezia in overbooking d'estate conta 150mila transiti al giorno. Spero che ci sia questo Schenghen sanitario, invito il ministero degli Esteri a farsi sentire, perché sento parlare di corridoio di qua e corridoio di la' che lasciano fuori l'Italia. La piazza della comunicazione del turismo sarà nazionale".

Modello Veneto sta facendo scuola. Il modello veneto ha fatto scuola nell'approccio al contagio e alla prevenzione del contagio. Ora dilagano gli assembramenti. Da soli non ci si regola? Zaia fa sapere che non farà un'altra ordinanza di chiusura per far capire alle persone che la mascherina salva la vita. "Non è all'ordine del giorno un'ordinanza per chiudere prima i locali, sarebbe una sconfitta" dichiara. Il presidente sposta il dato su una riflessione di natura sociale e sul valore della vita. "C'è chi dice che i morti sono in fondo solo 1800 morti. Anche una sola vita umana merita di essere salvata. Poniamoci delle domande. Non farò una tassa di scopo".

Immuni. "L'app nazionale oggetto purtroppo è partita male da punto di vista del consenso pubblico, senza adesioni non ha senso. Si è atteso troppo, ora sono subentrate le giuste domande sulla privacy che vanno affrontate".
Zaia afferma: "Noi non stiamo lavorando sul fronte dei contatti".

Aiuti nazionali alle zone rosse, l'ordinanza in Gazzetta sbagliata. Dimenticata Vo tra le zone rosse? C'è stato primo un dibattito perché nell'ordinanza hanno dimenticato le zone venete rosse, dopo le rimostranze, ecco una prima stesura con l'indicazione delle zone venete rosse, diventa legge e poi in maniera irrituale con la pubblicazione in gazzetta di una errata corrige viene pubblicato un nuovo testo di una legge con il testo concordato scomparso. Zaia ripercorre la vicenda: "Vo', Venezia, Treviso, Padova, sono zone rosse istituite l'8 marzo, zone che che diventano rosse in coda ai comuni lombardi, dopo 24 ore l'Italia diventa zona rossa, ma nessuno ha revocato le nostre zone rosse. Il decreto dice che la zona rossa ha diritto a contributo se lo è stata per almeno 3 giorni, le nostre zone rosse lo sono rimaste fino al 13 di aprile, ovvero più di 30 giorni. Ma le nostre sono sparite dal testo di legge. Abbiamo dato incarico al professore Bertolissi perché quel testo verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto. Noi andremo davanti a Corte e Tar, perche' è un decreto offensivo nei confronti dei veneti. Davanti a 200milioni stanziati dal decreto Rilancio per le zone rosse, incredibile che vadano a tutti tranne che per il Veneto". 

Centri estivi. Nell'ordinanza che firmerà Zaia domani di prevede l'apertura dei servizi all'infanzia 0-3 anni e dei centri estivi fino ai 17 anni. Lo spiega l'assessore Manuela Lanzarin. "Da lunedì potranno riaprire".
Articolo di Giovedì 21 Maggio 2020

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