Condividi la notizia

COMUNE

No di Viaro al 5G

A Lendinara (Rovigo) divieto, sia per la sperimentazione, che per l’attivazione di nuove installazioni 5G, il Sindaco, preoccupato per la responsabilità penale, civile e amministrativa per le conseguenze di natura sanitaria

0
Succede a:

LENDINARA (RO) - Il sindaco Luigi Viaro, con un’ordinanza, ha diffidato tutte le società di telefonia operanti nel territorio comunale a eseguire qualsiasi tipo di attività con tecnologie 5G, questo fino quando non vi sia un via libera sanitario sulla sicurezza delle controverse esposizioni elettromagnetiche. Il divieto vale sia per la sperimentazione che per l’attivazione di nuove installazioni, ma anche come sostituzione o modifica di impianti già esistenti. È una scelta importante e controcorrente perché il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l'attuale 4G LTE, al momento è in fase sperimentale in alcune città.

Con il termine 5G “quinta generazione” si indicano tecnologie e standard evoluti, ancorché controversi, che permettono molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta rapidissimi. Utilizzano banda più ampia per la velocità e frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti rispetto al passato. Proprio le frequenze più elevate rispetto a 2G, 3G e 4G spaventano.

Con questa ordinanza quindi, “… il Comune di Lendinara si dota di uno strumento cautelativo nei confronti di questa nuova tecnologia” spiegano  il Sindaco e Loris Tietto, presidente della seconda commissione consiliare e del Tavolo ambientale che aggiunge: “Lendinara è già in possesso di un regolamento comunale per la localizzazione delle Stazioni radio base per telefonia mobile, che però non contempla questa nuova tecnologia”.

Precauzione è dunque la parola chiave di questa ordinanza, soprattutto per la mancanza di sufficienti studi preliminari sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema.

Il Sindaco, preoccupato per la responsabilità penale, civile e amministrativa per le conseguenze di natura sanitaria che dovessero manifestarsi anche nel lungo termine, ha deciso di adottare una linea prudenziale.

Sono ormai più di 400 i comuni in Italia che si oppongono al 5G e che in un modo o nell’altro hanno bloccato lo sviluppo del nuovo standard di comunicazione, anche se molte sono le opinioni cotrarie che ritengono eccessivi i timori per la salute legati alla diffusione del 5G, tanto da scomodare le teorie complottiste.

In ogni caso l’amministrazione Viaro, richiamandosi al principio di precauzione citato nel Trattato di funzionamento dell’Unione Europea, ha deciso di attendere e di avere dati ufficiali certi.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 21 Maggio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it