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CONSIGLIO COMUNALE ADRIA

Spettacolo indecente in streaming: offese, turpiloquio e bestemmia nella notte dal consiglio comunale di Adria

La libertà di collegarsi in videoconferenza lascia spazio ad episodi di maleducazione mai visti a palazzo Tassoni durante il consiglio comunale della maggioranza civica del sindaco Omar Barbierato

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ADRIA - Nel 2004 una puntata divenuta cult per la Tv spazzatura ha visto la squalifica dalla quarta edizione del Grande Fratello di un concorrente toscano che, contestando la decisione della conduttrice dell'edizione, lo relegava forzatamente nel "tugurio".

Bestemmia in diretta televisiva e squalifica il giorno successivo. "Sei ufficialmente squalificato dal gioco. Hai tempo per raccogliere i tuoi effetti personali e salutare i tuoi compagni", è stato il testo della lettera consegnata al concorrente nel confessionale.

L'Osservatorio sui diritti dei minori ha chiesto la sospensione del programma e l'intervento dell'allora ministro Gasparri che l'ha definita "una vicenda gravissima, su cui è ingiusto minimizzare". Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro il concorrente, sulla base dell art. 724 del Codice Penale.


Ad Adria invece, nel tentativo di ripresa del consiglio comunale dopo l'intervento dei carabinieri (LEGGI ARTICOLO) intervenuti per l'estromissione della consigliera Giorgia Furlanetto dalla seduta, poi giustificata dal sindaco Omar Barbierato come "problema tecnico di connessione, di cui la stessa minoranza è responsabile essendo intervenuta fisicamente in sala consigliare in 6 persone, e non in 2-3 come anticipato", durante i primi minuti di collegamento nella "nuova stanza" della seduta, aspettando che la consigliera Furlanetto ricevesse il nuovo link di collegamento, il vicesindaco di Adria, Wilma Moda, assessore al bilancio, ha bestemmiato in diretta, trasmessa e visibile, nel canale istituzionale del Comune di Adria.

E' stata zittita dal collega assessore Terrentin, probabilmente vicino fisicamente a lei per il consiglio comunale, tanto che si è poi lasciata andare al turpiloquo per essersi dimenticata il microfono aperto "Ah mamma... Ca**o! ... el microfono verto... pu**ana troia!!!".

Prima dell'appello per la ripresa della seconda, breve parte del consiglio comunale (qui il link alla prima parte del consiglio comunale), visto il successivo abbandono della minoranza, anche il consigliere Barbujani si è lasciato sfuggire un "va a ca*are" subito ripreso dai consiglieri di Barbierato, che ne hanno stigmatizzato l'inappropriatezza, tacendo invece quanto successo poco prima con la bestemmia del vicesindaco. Due pesi e due misure diverse, ciò che è concesso alla maggioranza non è detto possa esserlo alla minoranza.
Articolo di Giovedì 21 Maggio 2020

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