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SCUOLA PAPOZZE

Le scuole di Papozze lavorano per un ritorno in sicurezza dei propri ragazzi

Il sindaco di Papozze (Rovigo) Pierluigi Mosca ringrazia il collega di Adria, Omar Barbierato, per aver messo l'accento sulle distanze sociali e sullo sfruttare ancora meglio i plessi scolastici a disposizione

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PAPOZZE (Rovigo) - E’ da poco iniziata la fase 2 successiva all’emergenza sanitaria e Papozze sta già pensando a come sarà la nuova vita scolastica nei propri plessi.

Stanno infatti lavorando gli uffici tecnici per portare avanti i lavori di messa in sicurezza e di efficientamento energetico già preannunciati mesi fa, per garantire alla ripresa dell’anno scolastico, strutture efficienti e salubri agli alunni. Ma oggi gli interrogativi sulle modalità dell’offerta scolastica del polo Adria1, in cui rientra anche Papozze, sono ancora diversi.

“Ormai da anni – spiega il sindaco Pierluigi Mosca – lavoriamo come amministrazione, assieme a dirigenza scolastica, genitori ed insegnanti, ad un costante miglioramento della nostra scuola. Oggi però, a seguito dell’emergenza Coronavirus, le attenzioni che dobbiamo mettere in campo devono necessariamente essere maggiori. Mi riferisco ad esempio al fatto di un corretto distanziamento sociale, evitando quindi di conseguenza di avere classi sovraffollate”.

“Proprio per questo – continua Mosca – colgo favorevolmente il messaggio dato recentemente dal sindaco di Adria Omar Barbierato su questo tema durante l’ultimo consiglio comunale, in cui ha ribadito la necessità di “sfruttare” ancor più i plessi periferici dei compresivi territoriali, ricadenti anche nei comuni limitrofi, e già attivi come Papozze”.

“Soprattutto in questa fase, non devono infatti prevalere logiche di accentramento, legate a potenziali economie di scala; il nostro faro sul tema dell’istruzione deve anche e soprattutto essere il benessere dei nostri figli che frequentano le scuole”.

“Eventuali scelte, compiute dalle istituzioni competenti, in contrasto con tali principi avranno sicuramente una ferma contrapposizione della nostra amministrazione, che sono sicuro nel caso, non sarà l’unica a battersi affinché il diritto allo studio sia svolto in condizioni di massima sicurezza e salubrità”.
Articolo di Venerdì 22 Maggio 2020

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