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CORONAVIRUS FASE 2

Movida del week end. La raccomandazione del sindaco di Rovigo: "Usiamo la testa assieme alla mascherina"

Edoardo Gaffeo, primo cittadino di Rovigo, fa un appello ai giovani, a chi si dà appuntamento in bar e locali e a tutti i rodigini. "Le sanzioni comminate a chi non ne vuol sapere di rispettare le misure sono previste dalla normativa"

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ROVIGO - Arriva il week end e c'è il pericolo che si scateni la Movida in centro città. La parola "pericolo" viene usata perché gli assembramenti in tempo di possibile contagio da Coronavirus, seppure in fase 2, sono ancora vietati. "Per cortesia usiamo la testa - dice il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo - tutti abbiamo voglia di svagarci, di vivere nuovamente dopo un periodo così terribile. Non c’è motivo però per cui possiamo dimenticare che i 30mila decessi in Italia in 4 mesi sono 10 volte tanto i decessi stradalidi un anno. Usiamo la testa assieme alla mascherina".

Nel fine settimana prosegueono i controlli da parte della Polizia locale, le sanzioni sono previste dalla normativa. "Gli agenti fanno in loro dovere, non c’è nessun tipo di accanimento. Inoltre la procedura che viene messa in atto è quella prima del dialogo, e poi si attuano dei richiami. Al terzo richiamo, poi non si può fare a meno di applicare una sanzione a chi non vuol sentire di rispettare le norme che tutti rispettano". 

Le norme in vigore in Veneto prevedono l'uso corretto della mascherina, il distanziamento sociale di 1 metro, l'igienizzazione delle mani e la sanificazione dei locali. 

Articolo di Venerdì 22 Maggio 2020

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